lunedì 22 settembre 2014

"Lettera do care cugine Fulippo a Babà".Traduzioncella dal napoletano a..:"Lettera del caro cugino Filippo a Babà".

DEDICA AL LUPO ED EROE DI MARE, CHIAMATO: "EROYS DE MARYS", NONCHÈ GRANDE IDEATORE DELLA MITICA BANDA "DEI TANTIGATTI".
Care Babà, io songhe o toie carissime cugine Fulippo di Clarenzina in provincia di Katanetta in Sikanetta, e te staie scrivenne da terre assaie luntane, e a cossì quanne  te scrivo, me vie voglia de farle no dialette napulitane, e quindi care Babà, cu tte, me scuorde a lingua mia, cioè o sicilianetto-katanesello e parle pur ie o napulitane.
Spero di sentire bene di voie o pe meglie di, che stiate tutti bene li, nelle lontane  Americhe, tu, chilla wagliuncella timidella, timidelle e Pepè, ca già a sapute ca issa certe volte mi pensa col cuore e che e miezze nammurate e me!
A proposito, che se dice dei mieie doie amati niputielli giocherelloni, Bobò e Bubù, spero de senti belle notizielle pure supre e isse.
Sai care Babà, a già decise de mietterme o cappielle ngoppa a capa, del mio migliore amico Commandante, ca isso è commandante sia di nomme ca di fatte, infatti, o soie nomme fa Commandante Eroys De Mmarys, ma chiamate affettuosamente da tutti noi soie amici, solo Commandante, e mò te spiege meglie o pecchè.
Unica traduzione dell'autrice, dal napoletanetto verso l'italianetto:"Carissima cugina Babà, sono tuo cugino Filippo, di Clarenzina di Sikanetta in Italike, e come tu sai, ti sto scrivendo da terre assai lontane e siccome so, che ami il dialetto della tua amata Napoli, quindi ti ho scritto in questa lingua.
Spero di sentire belle notizie - li da voi - che siete nelle lontane Americhe.
A proposito, che si dice di Pepè, quella cara, dolce e affettuosa cagnetta? Addirittura ho saputo di recente, che si è presa una gran cotta per me.
E  dei miei due cari e amati nipotini giocherelloni Bobò e Bubù? Spero di sentire altre belle notizie su di loro.
Sai cara Babà, ho deciso di mettermi in testa il cappello da comandante, che mi ha dato il caro amico mio, infatti lui è comandante sia di nome che  di fatto, il suo nome è Comandante Eroys De Marys, ma è chiamato affettuosamente da tutti quanti noi suoi più cari amici, solo Comandante, ma lascia adesso che ti spieghi com'è successo tutto ciò.
Da questo momento in poi, la lettera sarà scritta dalla scrittrice e favolista Erikafashion solo in italiano, senza alcuna simpatica e divertente traduzione dal napoletano verso l'italiano, questo lo fa per il rispetto del contenuto favolistico-socio-psico-pedagogico-didattico che sta per raccontare e anche per la figura del personaggio favolistico in questione, cioè del Comandante Eroys De Marys.
Un pò di tempo addietro, il mio caro amico e collega di tante avventure nautiche, mentre si trovava a camminare nel marciapiede della sua amata cittadella portuale di Jonikè in Sikanetta, una macchina guidata da un balordo ubriaco - lo travolse - ed a causa di questo brutto incidente, Eroys ha perso l'uso delle zampette posteriori e adesso utilizza come protesi delle rotelle che lo aiutano a zampettare! Comunque, il balordo pirata della strada, alla fine ha confessato di essere stato lui, ad aver causato l'incidente!
Cara Babà - ti posso dire - che da quando  Eroys De Maris ha avuto questo brutto incidente, non ha perso per niente il suo buon umore;  addirittura l'altra volta,  scherzando sul suo nuovo stato di cose e con il suo solito sorrisetto, ci ha detto a tutti quanti noi suoi amici, di chiamarlo simpaticamente Eroys De Rotellys, ma noi gli abbiamo risposto: "che per noi sei e rimarrai per sempre, il nostro caro comandante Eroys De Marys".
 A pensarci -sapessi cara cuginetta - quante volte lui è stato protagonista d'azioni eroiche nei mari di tutto il mondo! Mi ricordo una volta quando (Brutinus-Brutinus cioè quel gran ladro internazionale di pasta asciutta al pomodorino e formaggio) ed io eravamo ancora ufficial-gattino e cagnetto di bordo, nella nave sulla quale lavoravamo, ci fu un'avaria ai motori e non solo il mare era in tempesta ed Eroys che tra l'altro era comandante della nave, diresse la situazione in modo magistrale e da vero eroe, infatti De Marys con calma e sangue freddo - riuscì alla fine a salvare la nave con tutto l'equipaggio - portandoci in salvo nel primo porto più vicino.
Talmente furono eroiche le sue gesta in quella circostanza, che i giornali dell'epoca lo definirono: "EROYS DE MARYS, L'IMPAVIDO EROE DEI SETTE MARI".
 'Adesso' Eroys non se la sente più di dirigere la sua nave, ed ha chiesto a me di continuare la sua missione sulla sua amata imbarcazione, ed io - cara cuginetta Babà - mi sforzerò di continuare al meglio il suo difficile e impegnativo lavoro!
Comunque, il comandante ha deciso di non mollare per niente la presa, infatti, da un pò di tempo, si è messo a fare l'addestratore dei cagnolini per i non vedenti, sapessi cara Babà come è bravo e che forza il caro Eroys dimostra in questa sua nuova missione, pensa che il mese scorso ha vinto un premio molto speciale, come miglior addestratore cinofilo di tutta la cittadella di Jonikè.
In fin dei conti - cara cugina - Eroys è rimasto sempre un eroe, non perdendosi affatto d'animo!
Anche se  non ti nascondo cara Babà, che il suo grande amore è e rimarrà per sempre il mare e quando può, vede partire con nostalgia le tanto amate barchette, presso il grande porto dalla bellissima cittadella di Jonikè.
Adesso cara Babà ti saluto affettuosamente e ricordati di dare un bacio da parte mia ai piccoli e simpatici giocherelloni Bobò e Bubù.
Ciao, ciao, tuo cugino il dodicesimo conte di Armerinetta in Sikanetta in Italike, Filippo Dei De Cucciolas, chiamato affettuosamente da tutti Fulippo.
DEDICA DA PARTE DEL NOBILE CANE FULIPPO AL SUO CARO AMICO, COLLEGA ED EROE, LUPO DI MARE, CHIAMATO AFFETTUOSAMENTE IL GRANDE EROYS DE MARYS.
Nota dell'autrice: "Come per ogni buona favola che si rispetti, anche questa dolce e amara fiaba ha una sua morale, è per scoprirla basta semplicemente riflettere su ciò che si è appena letto.
Ideatrice, creatrice, scrittrice e autrice del testo sperimentale socio-psico-pedagogico- favolistico ad orientamento didattico, dai toni dolci e amari "Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias, Minerva Italika, come per dire Euriclea nella realtà". 


Dedico questa favola ai miei amati genitori "Francuzzo chiamato affettuosamente Cicciuzzo dagli amici e alla mia dolce Mariuccia Graziuccia", che resteranno per sempre nel mio cuore e nella mia mente!
                                                                                             Ciao, ciao.

Zietta Babà
 Simpaticamente e doie amate niputielle Bobò e Bubù.Traduzioncella in italiano: Simpaticamente " i due amati nipotini, Bobò e Bubù".
"Jonikè" l'amata cittadella di Eroys De Maris ".

domenica 21 settembre 2014

Brutinus-Brutinus all'opera!

Eh si,si, è proprio lui,  proprio lui, .............

mercoledì 17 settembre 2014

THE HISTORY OF THE CAT BRUTINUS-BRUTINUS, GREAT AND INTENATIONAL THIEF OF SPAGHETTI WITH THE PUMMAROLA N'GOPPA...

THIS IS THE HISTORY OF BRUTINUS-BRUTINUS CAT, GREAT AND INTENATIONAL THIEF OF SPAGHETTI WITH THE PUMMAROLA N'GOPPA, ALIAS IN ENGLISH (SPAGHETTI WITH TOMATO SAUCE),

 BUT BRUTINUS-BRUTINUS IS A CAT WITH A GREAT HEART!!!

                SECONDO TITOLO:

PERÒ, PERÒ, PERÒ, BRUTINUS-BRUTINUS, QUANNO O VOLEVA SE SENTIVA D' ESSE: "SOLO UN RE MICETTO".(Frase scritta nel dialetto romanesco).


    SECONDO TITOLO IN ITALIANO:

PERO', PERO', PERO' QUANDO BRUTINUS-BRUTINUS LO VOLEVA, SI SENTIVA DI ESSERE: "SOLO UN RE MICETTO".



   L' INIZIO DELLA FAVOLA PER VOLONTA'  DELLA STESSA FAVOLISTA E SCRITTRICE ITALIANA: 'CHIACCHIERINA - WRITER-INCHIOSTROBLU" E' STATO LASCIATO IN FORMA DIALETTALE, ANCHE PERCHE' E' DI FACILE COMPRENSIONE.


                                          

Ebbene si, Brutinus-Brutinus, er primo componente da banda de "Tantigatti", famigerato furbetto "ovvero" er grande ladro de pasta asciutta da banda, quanno vedeva quarcuno combinato peggio de lui, e che ci aveva pure ttanta  fame, prenneva quer pcoo de pasta asciutta, soavemenne condita e che tra l'artri ccose aveva appena sgraffignato furbescamente dda na cucina a lui morto fammigliare e se la annava a divide co chi ne aveva vveramente de bbisogno.


"Brutinus-Brutinus" quanno faceva a cossì, se sentiva d'esse: UN MICETTO FELICE.


In sintesi, quanno Brutinus-Brutinus, metteva la sua furbizia a favore dell'artri, se sentiva d'esse "un re micetto", senza tittoli magari, ma nobile d'animo in cor suo e bono come er pane, quest'urtimo ( cioè er pane) è er primo alimenno ar monno - capcace de sfamà la gente - ciao, ciao  se vedemio.


Unica traduzione liberalmente riadattata dal dialetto romanesco all'italiano della favola in questione, da parte dell'autrice italiana CHIACCHIERINA-WRITER-INCHIOSTROBLU: "Brutinus-Brutinus, famigerato furbacchione della mitica banda "Dei Tantigatti", nonché  grande ladro internazionale di pasta asciutta condita con gustoso e profumato sughetto al pomodorino e basilico. quando Brutinus vedeva qualcuno malconcio e che aveva pure tanta fame, forse anche peggio di quella che ci aveva lui, prendeva quel poco di maccheroni amabilmente conditi e saporiti e che tra l'altro  li aveva appena "sgraffignati furbescamente da una cucina a lui molto, ma molto familiare" e se li andava a dividere con tutti quelli che ne avevano veramente di bisogno!!!


Insomma, quando questo gattino di nome Brutinus-Brutinus, forse anche un pò bruttino, ma tanto, tanto, simpatico a tutti quanti, metteva la sua furbizia a favore degli altri, si sentiva di essere "un re micetto", forse magari senza titoli, ma nobile d' animo in cuor suo, perché aveva fatto una parte buona e nobile come il pane, (quest'ultimo, primo alimento quotidiano al mondo, capace di sfamare la gente).


Creatrice-scrittrice e autrice del personaggio e della favola ad orientamento socio-psico-pedagogico-didattico-umoristico-giornalistico: Chiacchierina-Writer- Inchiostroblu alias Fragolinarossa alias Erikafashion alias alias Minerva Julia.

Fotografie a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa alias, alias Minerva Julia.


                                   Ciao, ciao.


Brutinus-Brutinus, primo componente della banda dei " Tantigatti", nonchè:"Grande ladre internazionale de pasta asciutta, con pomodorino e basilico....."(Versione dialettale).



ERIKAFASHION, ALIAS MINERVA JULIA, ALIAS, ALIAS, FRAGOLINAROSSA "AUGURA UNA BUONA LETTURA" A GRANDI E PICCINI.

sabato 6 settembre 2014

E questa bella gattina chi è?

Niente, niente si tratta di Wanted una componente della banda dei "Tantigatti" , capeggiata dal cane Fulippo,forse, boh,e chi lo sa, stiamo a vedere cosa succederà nella prossima puntata.......Autrice e scrittrice del testo "Fragolinarossa".

Il cane Fulippo e la banda 'Dei tantigatti '.

Ebbene in un  bel sabato pomeriggio del mese  di maggio, la simpatica cagnetta napoletana, nonché brava veterinaria di  nome Babà, che vive tra l'altro a Los Dogs in Canifornia, sta facendo da Dogsitter ai suoi due  amati nipotini giocherelloni, di nome Bubù e Bobò.
Ad un tratto, mentre è fuori in giardino a giocare con entrambi, riceve una lettera dal suo caro cugino parecchio lontano da da dove sta lei e che di nome  fa Fulippo.
Così, trepidante e felice, esce  di nuovo fuori in giardino e chiama Bubù e Bobò  a sè e dice loro:"Bubù e  Bobò venite acca, ca già appena scritte o zi  Fulippo di Clarenzina  di Sikanetta in Italika, che mò va leggo".(Prima trraduzione dal napoletanetto all'italiano.))"Bubù e Bobò venite qua miei amati nipotini, che è appena arrivata una lettera, da parte del caro zio Filippo di Clarenzina in provincia di Katanetta che si trova in Italika, così ve la leggo" .
Quindi, trepidanti Bubù e Bobò cominciano a scodinzolare la coda e a dire in coro a zia Babà:"Si, si, vogliamme sentì a lettera do care zi Fulippo di Clarenzina, leggi, leggi zii Babà, leggi,leggi" (Seconda traduzione dal napoletanetto all'italiano). Si, si, zia Babà vogliamo sentire che dice la lettera del caro zio Filippo di Clarenzina ."
Così, zia Babà dice ad entrambi i suoi nipotini:"Venite e assittateve acca ca mò va leggo a soie lettera, piena di sue gesta eroiche". (Terza traduzione.....)."Venite e sedete  qui accanto a me, miei diletti pargoletti, che adesso vi leggerò la lettera, che narrerà senza ombra di dubbio  le gesta eroiche del caro zio Fulippo".Cosi.........To be continued ........
....Ideatrice, autrice, scrittrice del testo favolistico- umoristico-socio-psico-pedagogico:"Fragolinarossa", Fotografia a cura di "Erikafashion", e con la partecipazione straordinaria di miss Penny Paddington nel ruolo della simpaticissima cagnetta napoletana di nome Babà.
 Zia Babà Bubù e Bobò.

martedì 7 agosto 2012

E..... fu così, che la fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo raccontò la sua mitica storia.

Cosi fra un applauso e l'altro, della sfilata degli adorabili cappellini della collezione: "Stracci, pagliacci, poveracci"di Erikafashion, la fotocopia di Monna Lisa Gherardini maritata con un  Del Giocondo, che si  trova nell'altra stanza, comincia a narrare a quelle due gran simpatiche cagnette partenopee, la sua vera origine. 
Così, guardandole fisse negli occhi comincia a dire loro:"Care piccole e adorabili cagnette, la data in cui il grande Leonardo Da Vinci, dipinse il mio originale, risale all'incirca tra l'anno  1503  e il  1514, località più o meno dove fu dipinto fu Firenze, si tratta di un dipinto ad olio su tavola di 77x53cm, la donna in questione è Lisa Gherardini, moglie di Francesco Del Giocondo.
Il quadro attualmente si trova al museo del  Louvre  di  Parigi. La Gioconda fu acquistata da Francesco I re di Francia nel 1516, quando Leonardo Da Vinci si trasferì definitivamente da quelle parti, ed è per questo che l'originale  attualmente appartiene alla Francia e non all'Italia.


                                                      ............................................                                                                      


Continuando Monna Lisa dice a Babà e Pepè: Care wagliuncelle mie, in sintesi chille ca va già ditte è la storia della Gioconda, sempre continuando dice:"Poi un bel giorno il quadre, si chille  originale disse a tutte  quante nuie, sue  fotocopie :"We piccerelle, vuie che o putite fà ,girate il mondo è divertitevi tanto e cambiateve nu poche o lucke, ma o vulite  capì ca non stiamme chiù no 1500, siamme  oramai negli anni 2000, ah finalmente ve la già   ditte......"
E accussi, sentendo parlà a issa, decisi  primma di famme nu belle girette in Italy, comme a città e  Napule,  dove ho imparate  tra l altre o dialette napulitane e poi di accettà l' invito di Erikafashion e d'indossà uno dei soie bielle cappielle, da soie colleziò intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
Libera traduzione dal napoletano verso l'italiano, dell'ultima simpatica conversazione della fotocopia della Gioconda,verso Babà e Pepè:"Care bambine miei, in sintesi quello che vi ho raccontato è la storia di questo quadro.
Tempo addietro, sempre questo stesso originale cioè: Nostra signora Gioconda,  vedendo  tutte quante noi, sue piccole creaturelle stanche e  fotocopiate, ci disse, che per noi era giunta  l'ora di farci tanti bei viaggi, dato che lo potevamo fare attraverso il mondo multimediale, e inoltre ci ricordò, di cambiare un poco la nostra immagine, dato che non eravamo più nel 1500, ma bensì nel ventunesimo secolo, e così  sentendola  parlare, ho deciso io fotocopietta in crisi, di  farmi  prima un bel giretto  turistico nella bella  Italia, come ad esempio visitare  Napoli, dove ho imparato il dialetto napoletano e poi ho accettato l'invito di Erikafashion, d'indossare uno dei suoi bellissimi cappellini  della sua  amata collezione, intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
E rispondendo, Pepè dice a Monna Lisa" I...e. l'aveva gia...a di...di..ttè, ca c e..c..e..era qualche co..cosa di ...di cambi..biato, in voi, cara Monna Lì, e continuando le dice ancora:"Quante è...è belle chillo ca  a...avite appena ditte, e...e  di  comme a...a.vite imparate o..o.. dialette napulitane.
Ttraduzione dal napoletano verso l' italiano di Pepè :" Io l'ho detto come appena vi ho vista, che in voi cara Monna Lisa c'era qualche cosa di diverso.Continuando  Pepè  le dice ancora:"Sapete cara signora fotocopietta Monna Lisa , è molto bello quello che avete appena detto e di come vi siete impegnata, per  imparare il simpatico dialetto napoletano, brava veramente brava.

                                                             ..........................................                                                                                 


Ma presa  sempre più dalla conversazione  che sta avendo con le simpatiche Babà e Pepè, la fotocopia di Monna Lisa Gherardini, comincia a domandare loro che lavoro svolgono  e dice :"E mò  tocca a voi duie, sù raccuntateme, raccuntateme, chille ca facite di bello  na vita".  
E in risposta, Babà dice a Monnalisa: "Devi sapè na cosa  Momnna Lì , che Pepè ed ie da quante ci siamme trasferite qui nelle lontane Americhe, ci  siamme  specializzate in veterinaria  e da poco stiamme  a lavorà nella nostra professiò, pa aiutare quante più e possibile  altri nostri simili, e  nel far questo ci mettiamme tutto o nostre impegne, e  devi sapè natra cosa, che  di tante in tante Pepè ed ie,, amiamme parlà o napulitane, come hai potuto ben capire, insomma,  per non scurdarci ne di Napoli e ne  do Vesuvie, no?"
La fotocopia di Monna Lisa Gherardini, commossa di tutto quello che stava  sentendo e con le lacrime agli occhi, dice ad entrambe le adorabili cagnette:" E Wagliuncelle mie, wagliuncelle mie,  comme song veramente commossa di tutto chille ca avite ditte, e di comme tinite a cuore Napule e a soia cultura, nonostante siete esuli in terra assaie, assaie luntana  da Napule, e di comme vi prodigate  seriamente giorno dopo giorno per aiutare altri, col vostro  lavoro,  sapete che ve diche, care Babà e Pepè ca  siete veramente, due sfugliatelle napulitane de dolcezza, brave  brave, continuate accussì."
Traduzioni  dal napoletano all'i italiano, dell'ultima risposta che Babà  da alla  fotocopia della Gioconda:"Sai Monna Lisa, da poco Pepè ed io ci siamo speciallizzate in veterinaria, e ci stiamo prodigando tanto, per aiutare a guarire quanti più è possibile i nostri simili, nel far questo ci mettiamo tutto il nostro  impegno, e  molte volte dopo le ore stancanti di lavoro sia a  Pepè che  a me, piace dialogare in dialetto napoletano, come hai potuto ben capire, tanto per non scordarci nè di Napoli nè del vesuvio, no?
In risposta Monna Lisa dice a loro due:"Bambine mie sono veramente commossa, per tutto quello che avete appena  detto, e di quello che state facendo seriamente sia nella vostra professione di brave veterinarie, e anche di quello che simpaticamente fate per non dimenticarvi nè di  Napoli  nè del Vesuvio, brave continuate così.


                                                            ...............................................

Pepè e Babà rispondendo al bel complimento fatto dalla fotocopia di  Monna Lisa Gherardini, le rispondono:"Grazie assaie Monnalì, si stata anche tu na sfugliatella piene cremma, oggi cu nuie.
Babà continuando dice;"Ti va si dopo a sfilata vieni cu nuie ca ti offrimme na bella pizzella, nel localine de Ciro?Isso sta qua dietre l 'angolo in via Delle Favole nummero 2.
Monna Lisa rispondendo dice:"Song veramente felice del vostro invite, grazie assai, piccerelle, ci verrò.e
Ultima traduzione  dal napoletano verso l'italiano di Babà e Pepè verso la fotocopia della Gioconda e viceversa"Sapete  Monna Lisa, oggi con noi  siete stata veramente una deliziosa sfogliatella ricca di  crema pasticcera. ( la sfogliatella è un  altro  tipico dolce  napoletano). 
E continuando Baba  dice ancora a  Monna Lisa:"Ti va di uscire con noi dopo la sfilata di Erikafashion, per andare a mangiare una bella pizza, nel localino di Ciro, che sta proprio qui dietro l'angolo, esattamente in via Delle Favole numero 2?
E Monna Lisa  accetta  volentieri l'invito..
Così, dopo la sfilata, felicemente tutte e tre vanno nel localino di Ciro.


                                                                      Fine



Nota personale : l'autrice in questa divertente e dolce favola, ha cercato quanto più è possibile, di rendere questo testo di facile comprensione a tutti, usando quasi  sempre delle accurate traduzioni dove necessitavano.



L'autrice spera tanto che vi siate divertiti nel leggere questo testo favolistico, dove sono stati accennati certi temi , ma che poi alla fin fine, l'autrice ha preferito far ritorno nella favola. E per quanto riguarda la morale? Beh chiilla ce sta, ce sta proprio, traduzione:" Beh quella ci sta, ci sta, basta solo cercarla e si troverà subito".



Ideatrice, autrice e scrittrice della simpatica favola" Fragolinarossa alias Erikafashion". Ideatrice e creatrice del cappellino che si vede nella foto,Erikafashion,.
Rielaborazione fotografica a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.

Ogni tanto,  una buona favola condita con un pò di allegria, fa proprio bene  sia ai grandi che ai più piccini



                                                           Ciao,ciao a tutti da Erikafashion.

Nonostante questo brano sia stato riveduto da attacchi hacker, e come si dice a Roma a ridaglie, nel senso che ci risiamo di nuovo, purtroppo il brano è stato alterato, ed io  l'ho  lasciato rovinato in alcune parti, così, chi lo legge, si può rendere immediatamente  conto, di quale miserabile  parte è capace un senza coscienza, quindi, mi scuso con il mio pubblico, ma non è colpa mia, ma si sa bene oramai di chi è la colpa, di chi si dovrebbe veramente vergognare, di stra cambiare delle favole con fine solo umanitario e sociale, ma tanto,  per questo  o questa individua, neanche la maschera ci può più!
È GENTE PURTROPPO, TALMENTE INFAME E VIGLIACCA, CHE QUANNO STRACAMBIA O FÀ SOLO DE NISCOSTO E MAI DAVANTI  A  L'ALTRI, E MÒ  O VOLETE SAPÈ PPERCHÈ O FÀ DÈ NISCOSTO? PPERCHÉ HA PAURA CHE QUARCUNO O PRMA O POI  GLI E SPUTI VERAMENTE N FACCIA, TARMENTE FÀ NNÀ PARTE A CCOSSÌ VILE E  SCHIFOSA, DEL RESTO COME SCRISSE UNO DEI PIÙ GRANNI DRAMMATURGHI AR MONNO: RIDE DELLE FERITE ALTRUI, COLUI CHE NON FU FERITO MAI!
PURTROPPO CARO PUBBLICO MIO, QUEST' URTIMA FRASE, GLI E LO  DOVUTA  A RICANTÀ, DE NOVO NER DIALETTO ROMANESCO A QUER L'INFAME.

mercoledì 25 aprile 2012

Adorabili cappellini.



Mentre la sfilata di Erikafashion continua con gradito  successo .........., 


.......La Fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo decide di rispondere ,a quelle due gran simpaticone di Babà e Pepè.
Or bene,con ancora il sorrisino in bocca  per tutto quello che sta sentendo , la  fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo decide di rispondere a quelle due gran simpaticone di  Babà e Pepè........,e dice  loro in dialetto napoletano:" We belle piccerelle,mo vedo ca  pure vuie parlate comma a mè  o dialette  napulitane,che piacire starve a sentì parlà accussì , che piacire,mò sapete che vi diche ,che  starei tutta a sirata a starve  a senti parlà a cussì" Traduzione dal napoletano all'italiano,di questa prima  conversazione da parte della fotocopia di Monna Lisa:"Care  piccole,dolci e adorabili creaturine, che piacere sentirvi parlare in  napoletano,sapete confidenza per confidenza , questo dialetto è  il mio  preferito e come appena posso lo parlo tranquillamente."
Sorpresa di tutto quello che sta sentendo,quella timidina di Pepè, prende parola  e dice a Monna Lisa:" Ma ma...allora...pure vu..vu..vuie sta..sta...state a parlà o...o...o dialetto  na..napulitane,che..che piacere  starve a.. a...sentì pa..parlà,ma..ma comme maie,comme maie,ra...raccuntate,ra..raccuntate Monna lì?"Seconda traduzione dal  napoletano all'italiano  di Pepè verso  la fotocopia Monna Lisa.:"Ma  come mai conoscete così bene il  dialetto napoletano?Raccontateci,raccontateci Monnalisa, Babà ed io siamo qui pronte per  ascoltarvi"......To be continued......

Ideatrice ed Autrice del testo ironico-favolistico-pedagogico ,fragolinarossa alias Erikafashion.
Ciao a presto per il continuo della favola.
Creazioni artistiche a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.
Fotografie a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.