Favola moderna
domenica 31 agosto 2014
Il cane Fulippo e la banda dei tanti gatti a quando? A presto,molto presto ciao ai miei lettori da Fragolinarossa alias Erikafashion ma nella realta Euriclea
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Da una idea di "Fragolinarossa".
martedì 7 agosto 2012
E..... fu così, che la fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo raccontò la sua mitica storia.
Cosi fra un applauso e l'altro, della sfilata degli adorabili cappellini della collezione: "Stracci, pagliacci, poveracci"di Erikafashion, la fotocopia di Monna Lisa Gherardini maritata con un Del Giocondo, che si trova nell'altra stanza, comincia a narrare a quelle due gran simpatiche cagnette partenopee, la sua vera origine.
Ogni tanto, una buona favola condita con un pò di allegria, fa proprio bene sia ai grandi che ai più piccini
Ciao,ciao a tutti da Erikafashion.
Così, guardandole fisse negli occhi comincia a dire loro:"Care piccole e adorabili cagnette, la data in cui il grande Leonardo Da Vinci, dipinse il mio originale, risale all'incirca tra l'anno 1503 e il 1514, località più o meno dove fu dipinto fu Firenze, si tratta di un dipinto ad olio su tavola di 77x53cm, la donna in questione è Lisa Gherardini, moglie di Francesco Del Giocondo.
Il quadro attualmente si trova al museo del Louvre di Parigi. La Gioconda fu acquistata da Francesco I re di Francia nel 1516, quando Leonardo Da Vinci si trasferì definitivamente da quelle parti, ed è per questo che l'originale attualmente appartiene alla Francia e non all'Italia.
............................................
Continuando Monna Lisa dice a Babà e Pepè: Care wagliuncelle mie, in sintesi chille ca va già ditte è la storia della Gioconda, sempre continuando dice:"Poi un bel giorno il quadre, si chille originale disse a tutte quante nuie, sue fotocopie :"We piccerelle, vuie che o putite fà ,girate il mondo è divertitevi tanto e cambiateve nu poche o lucke, ma o vulite capì ca non stiamme chiù no 1500, siamme oramai negli anni 2000, ah finalmente ve la già ditte......"
E accussi, sentendo parlà a issa, decisi primma di famme nu belle girette in Italy, comme a città e Napule, dove ho imparate tra l altre o dialette napulitane e poi di accettà l' invito di Erikafashion e d'indossà uno dei soie bielle cappielle, da soie colleziò intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
Libera traduzione dal napoletano verso l'italiano, dell'ultima simpatica conversazione della fotocopia della Gioconda,verso Babà e Pepè:"Care bambine miei, in sintesi quello che vi ho raccontato è la storia di questo quadro.
Tempo addietro, sempre questo stesso originale cioè: Nostra signora Gioconda, vedendo tutte quante noi, sue piccole creaturelle stanche e fotocopiate, ci disse, che per noi era giunta l'ora di farci tanti bei viaggi, dato che lo potevamo fare attraverso il mondo multimediale, e inoltre ci ricordò, di cambiare un poco la nostra immagine, dato che non eravamo più nel 1500, ma bensì nel ventunesimo secolo, e così sentendola parlare, ho deciso io fotocopietta in crisi, di farmi prima un bel giretto turistico nella bella Italia, come ad esempio visitare Napoli, dove ho imparato il dialetto napoletano e poi ho accettato l'invito di Erikafashion, d'indossare uno dei suoi bellissimi cappellini della sua amata collezione, intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
E rispondendo, Pepè dice a Monna Lisa" I...e. l'aveva gia...a di...di..ttè, ca c e..c..e..era qualche co..cosa di ...di cambi..biato, in voi, cara Monna Lì, e continuando le dice ancora:"Quante è...è belle chillo ca a...avite appena ditte, e...e di comme a...a.vite imparate o..o.. dialette napulitane.
Ttraduzione dal napoletano verso l' italiano di Pepè :" Io l'ho detto come appena vi ho vista, che in voi cara Monna Lisa c'era qualche cosa di diverso.Continuando Pepè le dice ancora:"Sapete cara signora fotocopietta Monna Lisa , è molto bello quello che avete appena detto e di come vi siete impegnata, per imparare il simpatico dialetto napoletano, brava veramente brava.
..........................................
Ma presa sempre più dalla conversazione che sta avendo con le simpatiche Babà e Pepè, la fotocopia di Monna Lisa Gherardini, comincia a domandare loro che lavoro svolgono e dice :"E mò tocca a voi duie, sù raccuntateme, raccuntateme, chille ca facite di bello na vita".
E in risposta, Babà dice a Monnalisa: "Devi sapè na cosa Momnna Lì , che Pepè ed ie da quante ci siamme trasferite qui nelle lontane Americhe, ci siamme specializzate in veterinaria e da poco stiamme a lavorà nella nostra professiò, pa aiutare quante più e possibile altri nostri simili, e nel far questo ci mettiamme tutto o nostre impegne, e devi sapè natra cosa, che di tante in tante Pepè ed ie,, amiamme parlà o napulitane, come hai potuto ben capire, insomma, per non scurdarci ne di Napoli e ne do Vesuvie, no?"
La fotocopia di Monna Lisa Gherardini, commossa di tutto quello che stava sentendo e con le lacrime agli occhi, dice ad entrambe le adorabili cagnette:" E Wagliuncelle mie, wagliuncelle mie, comme song veramente commossa di tutto chille ca avite ditte, e di comme tinite a cuore Napule e a soia cultura, nonostante siete esuli in terra assaie, assaie luntana da Napule, e di comme vi prodigate seriamente giorno dopo giorno per aiutare altri, col vostro lavoro, sapete che ve diche, care Babà e Pepè ca siete veramente, due sfugliatelle napulitane de dolcezza, brave brave, continuate accussì."
Traduzioni dal napoletano all'i italiano, dell'ultima risposta che Babà da alla fotocopia della Gioconda:"Sai Monna Lisa, da poco Pepè ed io ci siamo speciallizzate in veterinaria, e ci stiamo prodigando tanto, per aiutare a guarire quanti più è possibile i nostri simili, nel far questo ci mettiamo tutto il nostro impegno, e molte volte dopo le ore stancanti di lavoro sia a Pepè che a me, piace dialogare in dialetto napoletano, come hai potuto ben capire, tanto per non scordarci nè di Napoli nè del vesuvio, no?
In risposta Monna Lisa dice a loro due:"Bambine mie sono veramente commossa, per tutto quello che avete appena detto, e di quello che state facendo seriamente sia nella vostra professione di brave veterinarie, e anche di quello che simpaticamente fate per non dimenticarvi nè di Napoli nè del Vesuvio, brave continuate così.
...............................................
Pepè e Babà rispondendo al bel complimento fatto dalla fotocopia di Monna Lisa Gherardini, le rispondono:"Grazie assaie Monnalì, si stata anche tu na sfugliatella piene cremma, oggi cu nuie.
Babà continuando dice;"Ti va si dopo a sfilata vieni cu nuie ca ti offrimme na bella pizzella, nel localine de Ciro?Isso sta qua dietre l 'angolo in via Delle Favole nummero 2.
Monna Lisa rispondendo dice:"Song veramente felice del vostro invite, grazie assai, piccerelle, ci verrò.e
Ultima traduzione dal napoletano verso l'italiano di Babà e Pepè verso la fotocopia della Gioconda e viceversa"Sapete Monna Lisa, oggi con noi siete stata veramente una deliziosa sfogliatella ricca di crema pasticcera. ( la sfogliatella è un altro tipico dolce napoletano).
E continuando Baba dice ancora a Monna Lisa:"Ti va di uscire con noi dopo la sfilata di Erikafashion, per andare a mangiare una bella pizza, nel localino di Ciro, che sta proprio qui dietro l'angolo, esattamente in via Delle Favole numero 2?
E Monna Lisa accetta volentieri l'invito..
Così, dopo la sfilata, felicemente tutte e tre vanno nel localino di Ciro.
Fine
Nota personale : l'autrice in questa divertente e dolce favola, ha cercato quanto più è possibile, di rendere questo testo di facile comprensione a tutti, usando quasi sempre delle accurate traduzioni dove necessitavano.
L'autrice spera tanto che vi siate divertiti nel leggere questo testo favolistico, dove sono stati accennati certi temi , ma che poi alla fin fine, l'autrice ha preferito far ritorno nella favola. E per quanto riguarda la morale? Beh chiilla ce sta, ce sta proprio, traduzione:" Beh quella ci sta, ci sta, basta solo cercarla e si troverà subito".
Ideatrice, autrice e scrittrice della simpatica favola" Fragolinarossa alias Erikafashion". Ideatrice e creatrice del cappellino che si vede nella foto,Erikafashion,.
Il quadro attualmente si trova al museo del Louvre di Parigi. La Gioconda fu acquistata da Francesco I re di Francia nel 1516, quando Leonardo Da Vinci si trasferì definitivamente da quelle parti, ed è per questo che l'originale attualmente appartiene alla Francia e non all'Italia.
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Continuando Monna Lisa dice a Babà e Pepè: Care wagliuncelle mie, in sintesi chille ca va già ditte è la storia della Gioconda, sempre continuando dice:"Poi un bel giorno il quadre, si chille originale disse a tutte quante nuie, sue fotocopie :"We piccerelle, vuie che o putite fà ,girate il mondo è divertitevi tanto e cambiateve nu poche o lucke, ma o vulite capì ca non stiamme chiù no 1500, siamme oramai negli anni 2000, ah finalmente ve la già ditte......"
E accussi, sentendo parlà a issa, decisi primma di famme nu belle girette in Italy, comme a città e Napule, dove ho imparate tra l altre o dialette napulitane e poi di accettà l' invito di Erikafashion e d'indossà uno dei soie bielle cappielle, da soie colleziò intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
Libera traduzione dal napoletano verso l'italiano, dell'ultima simpatica conversazione della fotocopia della Gioconda,verso Babà e Pepè:"Care bambine miei, in sintesi quello che vi ho raccontato è la storia di questo quadro.
Tempo addietro, sempre questo stesso originale cioè: Nostra signora Gioconda, vedendo tutte quante noi, sue piccole creaturelle stanche e fotocopiate, ci disse, che per noi era giunta l'ora di farci tanti bei viaggi, dato che lo potevamo fare attraverso il mondo multimediale, e inoltre ci ricordò, di cambiare un poco la nostra immagine, dato che non eravamo più nel 1500, ma bensì nel ventunesimo secolo, e così sentendola parlare, ho deciso io fotocopietta in crisi, di farmi prima un bel giretto turistico nella bella Italia, come ad esempio visitare Napoli, dove ho imparato il dialetto napoletano e poi ho accettato l'invito di Erikafashion, d'indossare uno dei suoi bellissimi cappellini della sua amata collezione, intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
E rispondendo, Pepè dice a Monna Lisa" I...e. l'aveva gia...a di...di..ttè, ca c e..c..e..era qualche co..cosa di ...di cambi..biato, in voi, cara Monna Lì, e continuando le dice ancora:"Quante è...è belle chillo ca a...avite appena ditte, e...e di comme a...a.vite imparate o..o.. dialette napulitane.
Ttraduzione dal napoletano verso l' italiano di Pepè :" Io l'ho detto come appena vi ho vista, che in voi cara Monna Lisa c'era qualche cosa di diverso.Continuando Pepè le dice ancora:"Sapete cara signora fotocopietta Monna Lisa , è molto bello quello che avete appena detto e di come vi siete impegnata, per imparare il simpatico dialetto napoletano, brava veramente brava.
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Ma presa sempre più dalla conversazione che sta avendo con le simpatiche Babà e Pepè, la fotocopia di Monna Lisa Gherardini, comincia a domandare loro che lavoro svolgono e dice :"E mò tocca a voi duie, sù raccuntateme, raccuntateme, chille ca facite di bello na vita".
E in risposta, Babà dice a Monnalisa: "Devi sapè na cosa Momnna Lì , che Pepè ed ie da quante ci siamme trasferite qui nelle lontane Americhe, ci siamme specializzate in veterinaria e da poco stiamme a lavorà nella nostra professiò, pa aiutare quante più e possibile altri nostri simili, e nel far questo ci mettiamme tutto o nostre impegne, e devi sapè natra cosa, che di tante in tante Pepè ed ie,, amiamme parlà o napulitane, come hai potuto ben capire, insomma, per non scurdarci ne di Napoli e ne do Vesuvie, no?"
La fotocopia di Monna Lisa Gherardini, commossa di tutto quello che stava sentendo e con le lacrime agli occhi, dice ad entrambe le adorabili cagnette:" E Wagliuncelle mie, wagliuncelle mie, comme song veramente commossa di tutto chille ca avite ditte, e di comme tinite a cuore Napule e a soia cultura, nonostante siete esuli in terra assaie, assaie luntana da Napule, e di comme vi prodigate seriamente giorno dopo giorno per aiutare altri, col vostro lavoro, sapete che ve diche, care Babà e Pepè ca siete veramente, due sfugliatelle napulitane de dolcezza, brave brave, continuate accussì."
Traduzioni dal napoletano all'i italiano, dell'ultima risposta che Babà da alla fotocopia della Gioconda:"Sai Monna Lisa, da poco Pepè ed io ci siamo speciallizzate in veterinaria, e ci stiamo prodigando tanto, per aiutare a guarire quanti più è possibile i nostri simili, nel far questo ci mettiamo tutto il nostro impegno, e molte volte dopo le ore stancanti di lavoro sia a Pepè che a me, piace dialogare in dialetto napoletano, come hai potuto ben capire, tanto per non scordarci nè di Napoli nè del vesuvio, no?
In risposta Monna Lisa dice a loro due:"Bambine mie sono veramente commossa, per tutto quello che avete appena detto, e di quello che state facendo seriamente sia nella vostra professione di brave veterinarie, e anche di quello che simpaticamente fate per non dimenticarvi nè di Napoli nè del Vesuvio, brave continuate così.
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Pepè e Babà rispondendo al bel complimento fatto dalla fotocopia di Monna Lisa Gherardini, le rispondono:"Grazie assaie Monnalì, si stata anche tu na sfugliatella piene cremma, oggi cu nuie.
Babà continuando dice;"Ti va si dopo a sfilata vieni cu nuie ca ti offrimme na bella pizzella, nel localine de Ciro?Isso sta qua dietre l 'angolo in via Delle Favole nummero 2.
Monna Lisa rispondendo dice:"Song veramente felice del vostro invite, grazie assai, piccerelle, ci verrò.e
Ultima traduzione dal napoletano verso l'italiano di Babà e Pepè verso la fotocopia della Gioconda e viceversa"Sapete Monna Lisa, oggi con noi siete stata veramente una deliziosa sfogliatella ricca di crema pasticcera. ( la sfogliatella è un altro tipico dolce napoletano).
E continuando Baba dice ancora a Monna Lisa:"Ti va di uscire con noi dopo la sfilata di Erikafashion, per andare a mangiare una bella pizza, nel localino di Ciro, che sta proprio qui dietro l'angolo, esattamente in via Delle Favole numero 2?
E Monna Lisa accetta volentieri l'invito..
Così, dopo la sfilata, felicemente tutte e tre vanno nel localino di Ciro.
Fine
Nota personale : l'autrice in questa divertente e dolce favola, ha cercato quanto più è possibile, di rendere questo testo di facile comprensione a tutti, usando quasi sempre delle accurate traduzioni dove necessitavano.
L'autrice spera tanto che vi siate divertiti nel leggere questo testo favolistico, dove sono stati accennati certi temi , ma che poi alla fin fine, l'autrice ha preferito far ritorno nella favola. E per quanto riguarda la morale? Beh chiilla ce sta, ce sta proprio, traduzione:" Beh quella ci sta, ci sta, basta solo cercarla e si troverà subito".
Ideatrice, autrice e scrittrice della simpatica favola" Fragolinarossa alias Erikafashion". Ideatrice e creatrice del cappellino che si vede nella foto,Erikafashion,.
Rielaborazione fotografica a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.
Ogni tanto, una buona favola condita con un pò di allegria, fa proprio bene sia ai grandi che ai più piccini
Ciao,ciao a tutti da Erikafashion.
Nonostante questo brano sia stato riveduto da attacchi hacker, e come si dice a Roma a ridaglie, nel senso che ci risiamo di nuovo, purtroppo il brano è stato alterato, ed io l'ho lasciato rovinato in alcune parti, così, chi lo legge, si può rendere immediatamente conto, di quale miserabile parte è capace un senza coscienza, quindi, mi scuso con il mio pubblico, ma non è colpa mia, ma si sa bene oramai di chi è la colpa, di chi si dovrebbe veramente vergognare, di stra cambiare delle favole con fine solo umanitario e sociale, ma tanto, per questo o questa individua, neanche la maschera ci può più!
È GENTE PURTROPPO, TALMENTE INFAME E VIGLIACCA, CHE QUANNO STRACAMBIA O FÀ SOLO DE NISCOSTO E MAI DAVANTI A L'ALTRI, E MÒ O VOLETE SAPÈ PPERCHÈ O FÀ DÈ NISCOSTO? PPERCHÉ HA PAURA CHE QUARCUNO O PRMA O POI GLI E SPUTI VERAMENTE N FACCIA, TARMENTE FÀ NNÀ PARTE A CCOSSÌ VILE E SCHIFOSA, DEL RESTO COME SCRISSE UNO DEI PIÙ GRANNI DRAMMATURGHI AR MONNO: RIDE DELLE FERITE ALTRUI, COLUI CHE NON FU FERITO MAI!
PURTROPPO CARO PUBBLICO MIO, QUEST' URTIMA FRASE, GLI E LO DOVUTA A RICANTÀ, DE NOVO NER DIALETTO ROMANESCO A QUER L'INFAME.
mercoledì 25 aprile 2012
Adorabili cappellini.
Mentre la sfilata di Erikafashion continua con gradito successo ..........,
.......La Fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo decide di rispondere ,a quelle due gran simpaticone di Babà e Pepè.
Or bene,con ancora il sorrisino in bocca per tutto quello che sta sentendo , la fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo decide di rispondere a quelle due gran simpaticone di Babà e Pepè........,e dice loro in dialetto napoletano:" We belle piccerelle,mo vedo ca pure vuie parlate comma a mè o dialette napulitane,che piacire starve a sentì parlà accussì , che piacire,mò sapete che vi diche ,che starei tutta a sirata a starve a senti parlà a cussì" Traduzione dal napoletano all'italiano,di questa prima conversazione da parte della fotocopia di Monna Lisa:"Care piccole,dolci e adorabili creaturine, che piacere sentirvi parlare in napoletano,sapete confidenza per confidenza , questo dialetto è il mio preferito e come appena posso lo parlo tranquillamente."
Sorpresa di tutto quello che sta sentendo,quella timidina di Pepè, prende parola e dice a Monna Lisa:" Ma ma...allora...pure vu..vu..vuie sta..sta...state a parlà o...o...o dialetto na..napulitane,che..che piacere starve a.. a...sentì pa..parlà,ma..ma comme maie,comme maie,ra...raccuntate,ra..raccuntate Monna lì?"Seconda traduzione dal napoletano all'italiano di Pepè verso la fotocopia Monna Lisa.:"Ma come mai conoscete così bene il dialetto napoletano?Raccontateci,raccontateci Monnalisa, Babà ed io siamo qui pronte per ascoltarvi"......To be continued......
Ideatrice ed Autrice del testo ironico-favolistico-pedagogico ,fragolinarossa alias Erikafashion.
Ciao a presto per il continuo della favola.
Creazioni artistiche a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.
Fotografie a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.
domenica 20 novembre 2011
Ma che bel piatto di pasta col pomodoro, basilico e formaggio, sembra quasi vero.
Uhmmm! Ma come è buona la pasta con il pomodoro, peccato però, che questo bel piatto esposto qui, venga fuori solamente da un laboratorio artistico.
Comunque se tale visione dovesse farvi venire l'acquolina in bocca - specialmente quando si ha fame - c' è sempre la cucina di casetta vostra, se poi per svariati motivi non avete tempo per fare tale capolavoro, con i veri prodotti provenienti dalla lavorazione e coltivazione della terra; no problem c'è sempre il solito ristorantino dai prezzi modici, modici, oppure la simpatica rosticceria, che vi aspetteranno felicemente e a braccia aperte e che si trovano per l'appunto proprio dietro l'angolo di casetta vostra!
Autrice sia del testo che della composizione artistica; Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias, Minerva Italika.
venerdì 23 settembre 2011
La "Stracci, pagliacci, poveracci" di Erikafashion ha il piacere di presentarvi, la fotocopia della.....
Comunque, dopo un pò la sala dove viene esposta la fotocopia del famoso dipinto leonardesco si svuota, e la cagnetta Pepè con il suo fare simpatico di gran partenope timidina, e con la sua dolce vocina esile e carina, dice all'amica di sempre cioè a Babà:" Mò...mò... hai viste chi ce sta e...esposta acca , e....e...e che bellelle cappielle da collezione di...di Erikafashion ti...tiene ngoppa a capa?
"Traduzione simultanea dal napoletano verso l'italiano, della prima conversazione di Pepè verso l'amica Babà "Ma hai visto pure tu, chi ci sta esposta qui? E quale delizioso cappellino della collezione di Erikafashion, tiene messo in testa?"
Babà a sua volta, rispondendo in napoletano, dice all'amica: "E comme no? A gia viste ,a gia viste pure ie". Seconda traduzione dal napoletanetto all'italianetto di Babà verso Pepè: "Ho visto, ho visto....."
E continuando, l'arguta e sagace cagnolona Babà, dice ancora: "Sai che te diche cara amica Pepè, che mò, a osservarla bene, ma
E continuando, l'arguta e sagace cagnolona Babà, dice ancora: "Sai che te diche cara amica Pepè, che mò, a osservarla bene, ma
veramente bene, me pare pure che a sta fotocopia del famoso dipinte di Leonardo Da Vinci, gli hanne date na ritoccatine qua e là, del tipe ventunesimo siecolo, nun te pà proprie Pepè?"
Traduzione dal napoletano all'italiano della seconda conversazione di Babà verso Pepè: "Ma sai che ti dico, cara amica Pepè, che a questa fotocopia del famoso dipinto di Leonardo Da Vinci, le hanno dato una ritoccatina qua e là, del tipo ventunesimo secolo, non trovi Pepè?"
Pepè a sua volta, rispondendo ancora una volta all'amica , le dice :"si...si me...me pare proprie accussì, a..a...anzi ve..vedo inoltre, che le..le hanne date non sole na rinfrescatina qua e là o..o... tru...trucche, ma le...le hanne messe pure nu...nu bielle paie d'occhiale veramende mo..moderne, veramente mo..moderne dichi ie .
Traduzione dal napoletano all'italiano della seconda conversazione di Babà verso Pepè: "Ma sai che ti dico, cara amica Pepè, che a questa fotocopia del famoso dipinto di Leonardo Da Vinci, le hanno dato una ritoccatina qua e là, del tipo ventunesimo secolo, non trovi Pepè?"
Pepè a sua volta, rispondendo ancora una volta all'amica , le dice :"si...si me...me pare proprie accussì, a..a...anzi ve..vedo inoltre, che le..le hanne date non sole na rinfrescatina qua e là o..o... tru...trucche, ma le...le hanne messe pure nu...nu bielle paie d'occhiale veramende mo..moderne, veramente mo..moderne dichi ie .
Traduzione dal napoletano all'italiano, dell'ultima conversazione di Pepè verso l' amica: "Si, si Babà, è proprio così, infatti non solo le hanno dato una rinfrescatina al trucco secolare, ma le hanno messo pure un gran bel paio d'occhiali veramente moderno, devo dire."
Però, ad un certo punto, le due simpatiche cagnoline partenopee, si accorgono che la fotocopia di Monna Lisa Gherardini detta la "Gioconda," non potendo più contenere le risatine che si sta facendo sotto i baffi, per quello che sta sentendo in dialetto napoletano e approfittando che nella stanza dove è stata locata, non c' è più nessuno, comincia ad uscire fuori dalla sua solita espressione enigmatica, perdurata nei secoli dei secoli (e della quale tra l 'altro è stata oggetto di innumerevoli studi), e a dialogare con entrambe le adorabili cagnette, e a dire loro .......to be continued ......the ....next...week.
Ideatrice e autrice del testo favolistico-umoristico-pedagogico-didattico; Fragolinarossa alias Erikafashion.Creazione fotografica a cura di Erikafashion
Facile e divertente lettura favolistica-socio-psico-pedagogica-didattica adatta ad un pubblico dai sette anni in poi.
Nota personale dell'autrice:
.....Continuum..... di una storia reale dei nostri giorni, trasformata in una dolce e spensierata favola!
Dedicata principalmente all'amicizia, perchè quando quest'ultima è vera, ed è miscelata bene, sia con il cuore che con la mente, può fare veramente molto, per aiutare chi sta vicino a noi, e chiede sincero aiuto!
Buona lettura sia ai grandi che ai piccini, da parte dell'autrice del medesimo testo favolistico: Affettuosamente Fragolinarossa alias Erikafashion alias Minerva Italika.
A presto con altre fantastiche, travolgenti e fantastiche storielle, contenute all'interno di questo blog .
Però, ad un certo punto, le due simpatiche cagnoline partenopee, si accorgono che la fotocopia di Monna Lisa Gherardini detta la "Gioconda," non potendo più contenere le risatine che si sta facendo sotto i baffi, per quello che sta sentendo in dialetto napoletano e approfittando che nella stanza dove è stata locata, non c' è più nessuno, comincia ad uscire fuori dalla sua solita espressione enigmatica, perdurata nei secoli dei secoli (e della quale tra l 'altro è stata oggetto di innumerevoli studi), e a dialogare con entrambe le adorabili cagnette, e a dire loro .......to be continued ......the ....next...week.
Ideatrice e autrice del testo favolistico-umoristico-pedagogico-didattico; Fragolinarossa alias Erikafashion.Creazione fotografica a cura di Erikafashion
Facile e divertente lettura favolistica-socio-psico-pedagogica-didattica adatta ad un pubblico dai sette anni in poi.
Nota personale dell'autrice:
.....Continuum..... di una storia reale dei nostri giorni, trasformata in una dolce e spensierata favola!
Dedicata principalmente all'amicizia, perchè quando quest'ultima è vera, ed è miscelata bene, sia con il cuore che con la mente, può fare veramente molto, per aiutare chi sta vicino a noi, e chiede sincero aiuto!
Buona lettura sia ai grandi che ai piccini, da parte dell'autrice del medesimo testo favolistico: Affettuosamente Fragolinarossa alias Erikafashion alias Minerva Italika.
A presto con altre fantastiche, travolgenti e fantastiche storielle, contenute all'interno di questo blog .
Composizione fotografica a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa alias Minerva Italika, quando crea a 360 gradi.
martedì 16 agosto 2011
"La stracci, pagliacci, poveracci" di Erikafashion, ha il piacere di 'presentarvi' la sua nuova collezione di adorabili cappellini.
Nel frattempo entra Pepè e .....To be continued the next week.....
Da un idea satirico-favolistica-pedagogica- di :Fragolinarossa alias Erikafashion
Testo a cura di :Fragolinarossa alias Erikafashion.
Creazioni artistiche e fotografie a cura di : Erikafashion in arte Fragolinarossa.
Il laboratorio sperimentale scenografico-artistico-pedagogico è a cura di Fragolinarossa in arte Erikafashion.
A presto..........
La linea: "Stracci, pagliacci, poveracci" di Erikafashion, ha il piacere di presentarvi, la sua nuova linea di cappellini.
La simpatica e arguta cagnolona di nome Babà, essendo arrivata un attimo prima per la presentazione della collezione di Erikafashion, dice a Pepè, che a sua volta sta di poco più distante da lei, in dialetto napoletano ovviamente: "Presto, iamme, curre Pepè, ca a sfilata della nuova llinea di cappellini di Erikafashion intitolata,Straccielle, pagliaccielle, poverelle, mò sta acca ,e poi è appena iniziada."
Rispondendo,sempre in dialetto napoletano e balbettando un pò, la timidina Pepè dice a sua volta all'amica Babà: "A...aaspiettame Babà che mò...mò...sto, pa a...a...arri...ri..và ."
Rispondendo,sempre in dialetto napoletano e balbettando un pò, la timidina Pepè dice a sua volta all'amica Babà: "A...aaspiettame Babà che mò...mò...sto, pa a...a...arri...ri..và ."
Traduzione dal napoletano all'italiano fra Babà e l'amica Pepè, così Babà dice a Pepè:"Sbrigati Pepè, che la nuova collezione di Erikafashion, intitolata Stracci, pagliacci, poveracci, sta qui e poi è appena iniziata e Pepè rispondendo le dice:"Aspettami cara Babà, che sto per arrivare".
Ma nel frattempo, che la partenope Babà aspetta qualche secondo a quella gran timidina dell'amica Pepè, la simpatica cagnolona guarda anche....to be continued.....
Ma nel frattempo, che la partenope Babà aspetta qualche secondo a quella gran timidina dell'amica Pepè, la simpatica cagnolona guarda anche....to be continued.....
giovedì 11 agosto 2011
"Yoghi ritorna a casa! E la malinconia si fa sentire".Terza e ultima parte.
Quindi, mentre Yoghi, Bubu, il ranger Smith (Hanna-Barbera Production) e tutti gli altri orsacchiottoni-ladroni, sono riuniti e seduti, per gustarsi il proprio bel piattino
di miele di castagno proveniente da Zafferanetta Etneia, e mentre guardano le ultime foto del più grande vulcano attivo d'Europa cioè l'Etna, nella tana di Yoghi si sente all'improvviso un suono che fa drin.....drin...drin....
di miele di castagno proveniente da Zafferanetta Etneia, e mentre guardano le ultime foto del più grande vulcano attivo d'Europa cioè l'Etna, nella tana di Yoghi si sente all'improvviso un suono che fa drin.....drin...drin....
E' lo squillo del telefono di casa.
Yoghi nel rispondere, ha la felice sorpresa di sentire il caro amico Cicciuzzo, che sta telefonando dall'amata Sicilia.
Quindi, l'orsacchiottone-ladrone contento della telefonata, risponde all'amico in dialetto Katanesello-siciliano e gli dice: "Oh chi piaciri Cicciuzzo ca mi stai rannu cu sta to telefonatina, sai ca na me tana, tutti i me amici vinnunu pi darimi u ben tornatu, e poi sai ci stanu piacennu assai, assai, u meli di castagnu e i fotu ca scattamu nda l'etna, infatti, semu tutti a riuniti e assittati pi taliari i fotu di L'Etna, sai?"
Traduzione dal Katanesello-siciliano all'italiano, quindi Yoghi nel rispondere, dice a Cicciuzzo: "Che piacere amico mio che mi stai dando, che piacere, con questa tua telefonatina.
Sai, qui tutti gli altri miei amici si sono riuniti nella mia tana, per darmi il saluto del ben tornato, e poi dopo, hanno preso a gustare il miele di castagno proveniente da Zafferanetta Etneia, anzi, proprio adesso stanno guardando le ultime foto che abbiamo scattate lì sull'Etna, mentre c'era in corso l'ultima eruzione vulcanica".
Commosso l'amico Cicciuzzo, risponde a Yoghi e gli dice: "Quanti bei ricordi eh, caro Yoghi? Quanti bei ricordi".
Poi Cicciuzzo continuando discorso dice ancora:"Sai accanto a me c'è il signor Calogero, che ti vuole dire una cosa?"
Quindi, Cicciuzzo passa la cornetta telefonica al signor Calogero, propietario dell'omonima e famosa pasticceria, che si trova in provincia di Katanetta, in Sikanetta.
Al che, dopo essersi salutati telefonicamente, il signor Calogero prende parola e dice in dialetto Katanesello-siciliano al simpatico orsacchiottone-ladrone, dicendo: "Signo Yoghi fra non motto le arriveranno in regalu, ceti fotu di l'Etna, ca scattai iù pessonalmenti a Castelmola, u sapi zu piccolo e bezzu centru abitato, ca sta ndo cocuzzulu da muntagna supra Taormina, ah? Inoltri, le arriveranno autru ruci, proveniente do me laboratoriu dolciariu e cioè i famosissimi pasti di mandolla, e sugnu sicuru ca ci piacerannu assai, assai".
Traduzione dal dialetto Katanesello-siciliano verso l'italiano:"Signor Yoghi, fra non molto le arriveranno altri bei regali, lì, dove sta lei a Jellystone, come le foto con vista sull'Etna, che io personalmente ho scattato quando sono stato in visita a Castelmola, sa quel piccolo e caratteristico centro abitato, sulla punta della montagna, chiamato anche "Il nido dell'aquila", con poco più di 1.000 abitanti e che si trova ad una altezza media di 550 metri dal livello del mare, precisamente è situato sopra Taormina; dove tra l'altro la vista panoramica è bellissima.
Inoltre, assieme a queste foto, le faccio arrivare signor Yoghi un altro piccolo omaggio, proveniente dal mio famoso laboratorio dolciario, consistente in una confezioncina di paste di mandorla, e sono sicuro che le piaceranno moltissimo".
Yoghi nel rispondere, ha la felice sorpresa di sentire il caro amico Cicciuzzo, che sta telefonando dall'amata Sicilia.
Quindi, l'orsacchiottone-ladrone contento della telefonata, risponde all'amico in dialetto Katanesello-siciliano e gli dice: "Oh chi piaciri Cicciuzzo ca mi stai rannu cu sta to telefonatina, sai ca na me tana, tutti i me amici vinnunu pi darimi u ben tornatu, e poi sai ci stanu piacennu assai, assai, u meli di castagnu e i fotu ca scattamu nda l'etna, infatti, semu tutti a riuniti e assittati pi taliari i fotu di L'Etna, sai?"
Sai, qui tutti gli altri miei amici si sono riuniti nella mia tana, per darmi il saluto del ben tornato, e poi dopo, hanno preso a gustare il miele di castagno proveniente da Zafferanetta Etneia, anzi, proprio adesso stanno guardando le ultime foto che abbiamo scattate lì sull'Etna, mentre c'era in corso l'ultima eruzione vulcanica".
Commosso l'amico Cicciuzzo, risponde a Yoghi e gli dice: "Quanti bei ricordi eh, caro Yoghi? Quanti bei ricordi".
Poi Cicciuzzo continuando discorso dice ancora:"Sai accanto a me c'è il signor Calogero, che ti vuole dire una cosa?"
Quindi, Cicciuzzo passa la cornetta telefonica al signor Calogero, propietario dell'omonima e famosa pasticceria, che si trova in provincia di Katanetta, in Sikanetta.
Al che, dopo essersi salutati telefonicamente, il signor Calogero prende parola e dice in dialetto Katanesello-siciliano al simpatico orsacchiottone-ladrone, dicendo: "Signo Yoghi fra non motto le arriveranno in regalu, ceti fotu di l'Etna, ca scattai iù pessonalmenti a Castelmola, u sapi zu piccolo e bezzu centru abitato, ca sta ndo cocuzzulu da muntagna supra Taormina, ah? Inoltri, le arriveranno autru ruci, proveniente do me laboratoriu dolciariu e cioè i famosissimi pasti di mandolla, e sugnu sicuru ca ci piacerannu assai, assai".
Traduzione dal dialetto Katanesello-siciliano verso l'italiano:"Signor Yoghi, fra non molto le arriveranno altri bei regali, lì, dove sta lei a Jellystone, come le foto con vista sull'Etna, che io personalmente ho scattato quando sono stato in visita a Castelmola, sa quel piccolo e caratteristico centro abitato, sulla punta della montagna, chiamato anche "Il nido dell'aquila", con poco più di 1.000 abitanti e che si trova ad una altezza media di 550 metri dal livello del mare, precisamente è situato sopra Taormina; dove tra l'altro la vista panoramica è bellissima.
Inoltre, assieme a queste foto, le faccio arrivare signor Yoghi un altro piccolo omaggio, proveniente dal mio famoso laboratorio dolciario, consistente in una confezioncina di paste di mandorla, e sono sicuro che le piaceranno moltissimo".
Yoghi commosso da tutto ciò, ringrazia il signor Calogero e inoltre lo invita a fare come appena può, una piccola visitina nel famoso e immaginario parco di Jellystone (Hanna-Barbera Production) perchè anche lì, ci sono tante altre cosucce da vedere - se pur a cartoni animati, ma pur sempre belle da vedere - come ad esempio i famosissimi Geyser.
E da mangiare, poi? No problem, perchè grazie al bravo ed esperto ladruncolone Yoghè, c'è sempre tanta roba da far gustare agli ospiti, lì, a Jellyston, no?
Ma mentre Yoghi saluta telefonicamente gli amici siciliani e cioè il caro Cicciuzzo e il signor Calogero, dalla porta della sua tana entra un fulgido raggio di sole, chiamato Cindy, e quindi il cuore di Yoghi, comincia a palpitare!
Così, riflettendo fra se e se l'orsacchiottone dice: "Che bella seratina sto passando adesso, proprio bella, in fin dei conti la mia nostalgia è stata costellata da felici eventi, ma il più grande di tutti è stato rivedere la mia amata orsacchiottina!
Si è proprio vero, ho potuto fare il giro del mondo, vedere bellissimi e incantevoli luoghi - tra l'altro unici nel suo genere - ho gustato rare prelibatezze dolciarie! Però, la sola vista della mia amata Cindy, mi ha fatto superare di gran lunga tutta la nostalgia o "saudade" (termine brasiliano che sta per: nostalgia) che ho provato fino ad ora!
Oh, oh, se non sbaglio domani ritornerò a riprendere il mio duro lavoraccio di sempre e cioè quello di fare il simpatico ladruncolo e buon razziatore di cestini di merenda nei celebri cartoons Hanna-Barbera, così uscirò dalla bella e divertente favoletta scritta da Fragolinarossa alias Erikafashion".
Ma prima d'andar via da questa bella favola, vorrei dire due paroline all'autrice del testo: "Grazie Erikafashion alias Minerva Italika, alias, alias, Fragolinarossa per il bel viaggietto immaginario che mi hai dato l'occasione di fare, cioè in Sicilia dalle tue parti, sai mi sono proprio divertito un sacco, eh, ma ogni tanto ci vuole, ci vuole proprio, sai?"
Nel frattempo, Erikafashion alias Fragolinarossa rispondendo a Yoghi gli dice:: "Prego, caro orsacchiottone simpaticone, è stato un vero piacere da parte mia, inserirti in questo immaginario viaggio favolistico in Sicilia, così finalmente anche tu hai potuto interagire , "cu sta bezza e solari terra, ca si trova, ndo menzu do mediterraneu, traduzione dal Katanesello-sicilianetto all'italiano: "con questa bella e solare terra che si trova, nel bel mezzo del mar Mediterraneo".
The End.
Ideatrice e Autrice del testo favolistico socio-psico-pedagogico-didattico:Erikafashion alias Minerva Italika, alias, alias, Fragolinarossa.
Foto tratte dall'album: Quando Fragolinarossa crea a 360 gradi.
E da mangiare, poi? No problem, perchè grazie al bravo ed esperto ladruncolone Yoghè, c'è sempre tanta roba da far gustare agli ospiti, lì, a Jellyston, no?
Ma mentre Yoghi saluta telefonicamente gli amici siciliani e cioè il caro Cicciuzzo e il signor Calogero, dalla porta della sua tana entra un fulgido raggio di sole, chiamato Cindy, e quindi il cuore di Yoghi, comincia a palpitare!
Così, riflettendo fra se e se l'orsacchiottone dice: "Che bella seratina sto passando adesso, proprio bella, in fin dei conti la mia nostalgia è stata costellata da felici eventi, ma il più grande di tutti è stato rivedere la mia amata orsacchiottina!
Si è proprio vero, ho potuto fare il giro del mondo, vedere bellissimi e incantevoli luoghi - tra l'altro unici nel suo genere - ho gustato rare prelibatezze dolciarie! Però, la sola vista della mia amata Cindy, mi ha fatto superare di gran lunga tutta la nostalgia o "saudade" (termine brasiliano che sta per: nostalgia) che ho provato fino ad ora!
Oh, oh, se non sbaglio domani ritornerò a riprendere il mio duro lavoraccio di sempre e cioè quello di fare il simpatico ladruncolo e buon razziatore di cestini di merenda nei celebri cartoons Hanna-Barbera, così uscirò dalla bella e divertente favoletta scritta da Fragolinarossa alias Erikafashion".
Ma prima d'andar via da questa bella favola, vorrei dire due paroline all'autrice del testo: "Grazie Erikafashion alias Minerva Italika, alias, alias, Fragolinarossa per il bel viaggietto immaginario che mi hai dato l'occasione di fare, cioè in Sicilia dalle tue parti, sai mi sono proprio divertito un sacco, eh, ma ogni tanto ci vuole, ci vuole proprio, sai?"
Nel frattempo, Erikafashion alias Fragolinarossa rispondendo a Yoghi gli dice:: "Prego, caro orsacchiottone simpaticone, è stato un vero piacere da parte mia, inserirti in questo immaginario viaggio favolistico in Sicilia, così finalmente anche tu hai potuto interagire , "cu sta bezza e solari terra, ca si trova, ndo menzu do mediterraneu, traduzione dal Katanesello-sicilianetto all'italiano: "con questa bella e solare terra che si trova, nel bel mezzo del mar Mediterraneo".
The End.
Ideatrice e Autrice del testo favolistico socio-psico-pedagogico-didattico:Erikafashion alias Minerva Italika, alias, alias, Fragolinarossa.
Foto tratte dall'album: Quando Fragolinarossa crea a 360 gradi.
Fotografie a cura di: Minerva Italika alias Erikafashion, alias, alias, Fragolinarossa.
Nota autobiografica dell'autrice del medesimo testo favolistico:
Gradevole favola dedicata ai miei cari e amati genitori: Francesco - detto - Cicciuzzo e Maria Grazia, che rimarranno per sempre, nel mio cuore e nella mia mente, con grande affetto, da parte della loro diletta figlia, in arte Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias Minerva Italika.
Nota autobiografica dell'autrice del medesimo testo favolistico:
Gradevole favola dedicata ai miei cari e amati genitori: Francesco - detto - Cicciuzzo e Maria Grazia, che rimarranno per sempre, nel mio cuore e nella mia mente, con grande affetto, da parte della loro diletta figlia, in arte Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias Minerva Italika.
giovedì 4 agosto 2011
Conversazione fra Babà e Pepè, due simpatiche cagnoline emigranti, napoletane, partenopee.
La simpatica e arguta cagnolona napoletana-partenope Babà, emigrata nelle lontane Americhe, dopo aver letto dal suo quotidiano preferito, intitolato:" La voce dell'eco canino di Los Dogs in Canifornia", comincia a raddrizzare immediatamente le sue orecchie-antennine, nel sapere che nella sua cittadella in via dell'oceano Pacifico numero otto, Erikafashion in arte Fragolinarossa, nel pomerriggio di quello stesso splendido giorno, avrebbe esposto alcune delle sue più belle creazioni, facenti parte della sua amata, divertente e significativa collezione, intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
Quindi, Babà presa dall'euforico evento, dice fra sè e sè:"Questo pomeriggio ci andrò".
Dopo la sua subitanea reazione, decide di telefonare all'amica Pepè, (anch'essa come Babà è partenope, emigrata a sua volta nelle lontane Americhe), per sapere se vuole venire con lei, per vedere l'affascinante e divertente collezione di Erikafashion, che si sarebbe tenuta quello stesso pomeriggio....
Però la timida Pepè in un primo momento declina mortificata l'invito, scuotendo diverse volte il capo e dicendo inoltre all'amica Babà in dialetto napoletano: "Te ringrazio Babbà, ma tu...tu... o sai ca song nu..nu... poche timida, e..e..e... poi ...poi...poi...nu pochine balbetto quanne pa....parlo, qui...quindi, nu...nu..nunce veng, grazie assaie Babbà".
Ma Babà per scuotere l'amica di sempre, cioè quella gran timidina di Pepè, le risponde con fare deciso nella cadenza dialettale napoletana e le dice:"Ma, iamme, curre Pepè, viene acca da me, ca poi nel pomeriggio ci andiamme assiemme e ci divertiamme nu mondo, a guardà e collezioncelle de straccelle, straccelle, pagliaccelle, pagliaccelle, puverelle, puverelle, di Erikafashion, mica devi parlà lì, devi stà solo a guardà a bella roba ca tiene esposta e poi magari Fraguliella in arte Erikafashion ci regalerà qualche pezzella bella, bella, comme ha fatte l'atra vota" .
E rispondendo Pepè dice all'amica Babà: "Mò...mò, sai, sai, che te diche... , ca mi hai...qua... quasi convinta, sto a venì lì..lì..da te, a..a..spiettame, sto...sto pà arrivà li...li da te".
Quindi Pepe' più sicura che mai e padroncina della sua stessa decisione, si dirige presso la casetta dell'amica Babà, che dista a sua volta a due passi da lei e cioè in via Del Vesuvio napoletano numero 2.
Testo favolistico-socio-psico-pedagogico-didattico a cura di: Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias Minerva Julia.
Le simpatiche foto sono state esposte, per gentile concessione, da parte della pradoncina delle adorabili cagnette.
Quindi, Babà presa dall'euforico evento, dice fra sè e sè:"Questo pomeriggio ci andrò".
Dopo la sua subitanea reazione, decide di telefonare all'amica Pepè, (anch'essa come Babà è partenope, emigrata a sua volta nelle lontane Americhe), per sapere se vuole venire con lei, per vedere l'affascinante e divertente collezione di Erikafashion, che si sarebbe tenuta quello stesso pomeriggio....
Però la timida Pepè in un primo momento declina mortificata l'invito, scuotendo diverse volte il capo e dicendo inoltre all'amica Babà in dialetto napoletano: "Te ringrazio Babbà, ma tu...tu... o sai ca song nu..nu... poche timida, e..e..e... poi ...poi...poi...nu pochine balbetto quanne pa....parlo, qui...quindi, nu...nu..nunce veng, grazie assaie Babbà".
Ma Babà per scuotere l'amica di sempre, cioè quella gran timidina di Pepè, le risponde con fare deciso nella cadenza dialettale napoletana e le dice:"Ma, iamme, curre Pepè, viene acca da me, ca poi nel pomeriggio ci andiamme assiemme e ci divertiamme nu mondo, a guardà e collezioncelle de straccelle, straccelle, pagliaccelle, pagliaccelle, puverelle, puverelle, di Erikafashion, mica devi parlà lì, devi stà solo a guardà a bella roba ca tiene esposta e poi magari Fraguliella in arte Erikafashion ci regalerà qualche pezzella bella, bella, comme ha fatte l'atra vota" .
E rispondendo Pepè dice all'amica Babà: "Mò...mò, sai, sai, che te diche... , ca mi hai...qua... quasi convinta, sto a venì lì..lì..da te, a..a..spiettame, sto...sto pà arrivà li...li da te".
Quindi Pepe' più sicura che mai e padroncina della sua stessa decisione, si dirige presso la casetta dell'amica Babà, che dista a sua volta a due passi da lei e cioè in via Del Vesuvio napoletano numero 2.
Testo favolistico-socio-psico-pedagogico-didattico a cura di: Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias Minerva Julia.
Le simpatiche foto sono state esposte, per gentile concessione, da parte della pradoncina delle adorabili cagnette.
L'autrice e scrittrice di favole: Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias, Minerva Julia inquesta sezione favolistica, ha deciso di lasciare integralmente la versione originale, non facendo alcuna traduzione o modifica in italiano, perchè la bellezza e il significato di tale conversazione fra le due cagnette Babà e Pepè sta nel dialetto napoletano.
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