martedì 7 agosto 2012

E..... fu così, che la fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo raccontò la sua mitica storia.

Cosi fra un applauso e l'altro, della sfilata degli adorabili cappellini della collezione: "Stracci, pagliacci, poveracci"di Erikafashion, la fotocopia di Monna Lisa Gherardini maritata con un  Del Giocondo, che si  trova nell'altra stanza, comincia a narrare a quelle due gran simpatiche cagnette partenopee, la sua vera origine. 
Così, guardandole fisse negli occhi comincia a dire loro:"Care piccole e adorabili cagnette, la data in cui il grande Leonardo Da Vinci, dipinse il mio originale, risale all'incirca tra l'anno  1503  e il  1514, località più o meno dove fu dipinto fu Firenze, si tratta di un dipinto ad olio su tavola di 77x53cm, la donna in questione è Lisa Gherardini, moglie di Francesco Del Giocondo.
Il quadro attualmente si trova al museo del  Louvre  di  Parigi. La Gioconda fu acquistata da Francesco I re di Francia nel 1516, quando Leonardo Da Vinci si trasferì definitivamente da quelle parti, ed è per questo che l'originale  attualmente appartiene alla Francia e non all'Italia.


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Continuando Monna Lisa dice a Babà e Pepè: Care wagliuncelle mie, in sintesi chille ca va già ditte è la storia della Gioconda, sempre continuando dice:"Poi un bel giorno il quadre, si chille  originale disse a tutte  quante nuie, sue  fotocopie :"We piccerelle, vuie che o putite fà ,girate il mondo è divertitevi tanto e cambiateve nu poche o lucke, ma o vulite  capì ca non stiamme chiù no 1500, siamme  oramai negli anni 2000, ah finalmente ve la già   ditte......"
E accussi, sentendo parlà a issa, decisi  primma di famme nu belle girette in Italy, comme a città e  Napule,  dove ho imparate  tra l altre o dialette napulitane e poi di accettà l' invito di Erikafashion e d'indossà uno dei soie bielle cappielle, da soie colleziò intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
Libera traduzione dal napoletano verso l'italiano, dell'ultima simpatica conversazione della fotocopia della Gioconda,verso Babà e Pepè:"Care bambine miei, in sintesi quello che vi ho raccontato è la storia di questo quadro.
Tempo addietro, sempre questo stesso originale cioè: Nostra signora Gioconda,  vedendo  tutte quante noi, sue piccole creaturelle stanche e  fotocopiate, ci disse, che per noi era giunta  l'ora di farci tanti bei viaggi, dato che lo potevamo fare attraverso il mondo multimediale, e inoltre ci ricordò, di cambiare un poco la nostra immagine, dato che non eravamo più nel 1500, ma bensì nel ventunesimo secolo, e così  sentendola  parlare, ho deciso io fotocopietta in crisi, di  farmi  prima un bel giretto  turistico nella bella  Italia, come ad esempio visitare  Napoli, dove ho imparato il dialetto napoletano e poi ho accettato l'invito di Erikafashion, d'indossare uno dei suoi bellissimi cappellini  della sua  amata collezione, intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".
E rispondendo, Pepè dice a Monna Lisa" I...e. l'aveva gia...a di...di..ttè, ca c e..c..e..era qualche co..cosa di ...di cambi..biato, in voi, cara Monna Lì, e continuando le dice ancora:"Quante è...è belle chillo ca  a...avite appena ditte, e...e  di  comme a...a.vite imparate o..o.. dialette napulitane.
Ttraduzione dal napoletano verso l' italiano di Pepè :" Io l'ho detto come appena vi ho vista, che in voi cara Monna Lisa c'era qualche cosa di diverso.Continuando  Pepè  le dice ancora:"Sapete cara signora fotocopietta Monna Lisa , è molto bello quello che avete appena detto e di come vi siete impegnata, per  imparare il simpatico dialetto napoletano, brava veramente brava.

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Ma presa  sempre più dalla conversazione  che sta avendo con le simpatiche Babà e Pepè, la fotocopia di Monna Lisa Gherardini, comincia a domandare loro che lavoro svolgono  e dice :"E mò  tocca a voi duie, sù raccuntateme, raccuntateme, chille ca facite di bello  na vita".  
E in risposta, Babà dice a Monnalisa: "Devi sapè na cosa  Momnna Lì , che Pepè ed ie da quante ci siamme trasferite qui nelle lontane Americhe, ci  siamme  specializzate in veterinaria  e da poco stiamme  a lavorà nella nostra professiò, pa aiutare quante più e possibile  altri nostri simili, e  nel far questo ci mettiamme tutto o nostre impegne, e  devi sapè natra cosa, che  di tante in tante Pepè ed ie,, amiamme parlà o napulitane, come hai potuto ben capire, insomma,  per non scurdarci ne di Napoli e ne  do Vesuvie, no?"
La fotocopia di Monna Lisa Gherardini, commossa di tutto quello che stava  sentendo e con le lacrime agli occhi, dice ad entrambe le adorabili cagnette:" E Wagliuncelle mie, wagliuncelle mie,  comme song veramente commossa di tutto chille ca avite ditte, e di comme tinite a cuore Napule e a soia cultura, nonostante siete esuli in terra assaie, assaie luntana  da Napule, e di comme vi prodigate  seriamente giorno dopo giorno per aiutare altri, col vostro  lavoro,  sapete che ve diche, care Babà e Pepè ca  siete veramente, due sfugliatelle napulitane de dolcezza, brave  brave, continuate accussì."
Traduzioni  dal napoletano all'i italiano, dell'ultima risposta che Babà  da alla  fotocopia della Gioconda:"Sai Monna Lisa, da poco Pepè ed io ci siamo speciallizzate in veterinaria, e ci stiamo prodigando tanto, per aiutare a guarire quanti più è possibile i nostri simili, nel far questo ci mettiamo tutto il nostro  impegno, e  molte volte dopo le ore stancanti di lavoro sia a  Pepè che  a me, piace dialogare in dialetto napoletano, come hai potuto ben capire, tanto per non scordarci nè di Napoli nè del vesuvio, no?
In risposta Monna Lisa dice a loro due:"Bambine mie sono veramente commossa, per tutto quello che avete appena  detto, e di quello che state facendo seriamente sia nella vostra professione di brave veterinarie, e anche di quello che simpaticamente fate per non dimenticarvi nè di  Napoli  nè del Vesuvio, brave continuate così.


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Pepè e Babà rispondendo al bel complimento fatto dalla fotocopia di  Monna Lisa Gherardini, le rispondono:"Grazie assaie Monnalì, si stata anche tu na sfugliatella piene cremma, oggi cu nuie.
Babà continuando dice;"Ti va si dopo a sfilata vieni cu nuie ca ti offrimme na bella pizzella, nel localine de Ciro?Isso sta qua dietre l 'angolo in via Delle Favole nummero 2.
Monna Lisa rispondendo dice:"Song veramente felice del vostro invite, grazie assai, piccerelle, ci verrò.e
Ultima traduzione  dal napoletano verso l'italiano di Babà e Pepè verso la fotocopia della Gioconda e viceversa"Sapete  Monna Lisa, oggi con noi  siete stata veramente una deliziosa sfogliatella ricca di  crema pasticcera. ( la sfogliatella è un  altro  tipico dolce  napoletano). 
E continuando Baba  dice ancora a  Monna Lisa:"Ti va di uscire con noi dopo la sfilata di Erikafashion, per andare a mangiare una bella pizza, nel localino di Ciro, che sta proprio qui dietro l'angolo, esattamente in via Delle Favole numero 2?
E Monna Lisa  accetta  volentieri l'invito..
Così, dopo la sfilata, felicemente tutte e tre vanno nel localino di Ciro.


                                                                      Fine



Nota personale : l'autrice in questa divertente e dolce favola, ha cercato quanto più è possibile, di rendere questo testo di facile comprensione a tutti, usando quasi  sempre delle accurate traduzioni dove necessitavano.



L'autrice spera tanto che vi siate divertiti nel leggere questo testo favolistico, dove sono stati accennati certi temi , ma che poi alla fin fine, l'autrice ha preferito far ritorno nella favola. E per quanto riguarda la morale? Beh chiilla ce sta, ce sta proprio, traduzione:" Beh quella ci sta, ci sta, basta solo cercarla e si troverà subito".



Ideatrice, autrice e scrittrice della simpatica favola" Fragolinarossa alias Erikafashion". Ideatrice e creatrice del cappellino che si vede nella foto,Erikafashion,.
Rielaborazione fotografica a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.

Ogni tanto,  una buona favola condita con un pò di allegria, fa proprio bene  sia ai grandi che ai più piccini



                                                           Ciao,ciao a tutti da Erikafashion.

Nonostante questo brano sia stato riveduto da attacchi hacker, e come si dice a Roma a ridaglie, nel senso che ci risiamo di nuovo, purtroppo il brano è stato alterato, ed io  l'ho  lasciato rovinato in alcune parti, così, chi lo legge, si può rendere immediatamente  conto, di quale miserabile  parte è capace un senza coscienza, quindi, mi scuso con il mio pubblico, ma non è colpa mia, ma si sa bene oramai di chi è la colpa, di chi si dovrebbe veramente vergognare, di stra cambiare delle favole con fine solo umanitario e sociale, ma tanto,  per questo  o questa individua, neanche la maschera ci può più!
È GENTE PURTROPPO, TALMENTE INFAME E VIGLIACCA, CHE QUANNO STRACAMBIA O FÀ SOLO DE NISCOSTO E MAI DAVANTI  A  L'ALTRI, E MÒ  O VOLETE SAPÈ PPERCHÈ O FÀ DÈ NISCOSTO? PPERCHÉ HA PAURA CHE QUARCUNO O PRMA O POI  GLI E SPUTI VERAMENTE N FACCIA, TARMENTE FÀ NNÀ PARTE A CCOSSÌ VILE E  SCHIFOSA, DEL RESTO COME SCRISSE UNO DEI PIÙ GRANNI DRAMMATURGHI AR MONNO: RIDE DELLE FERITE ALTRUI, COLUI CHE NON FU FERITO MAI!
PURTROPPO CARO PUBBLICO MIO, QUEST' URTIMA FRASE, GLI E LO  DOVUTA  A RICANTÀ, DE NOVO NER DIALETTO ROMANESCO A QUER L'INFAME.

mercoledì 25 aprile 2012

Adorabili cappellini.



Mentre la sfilata di Erikafashion continua con gradito  successo .........., 


.......La Fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo decide di rispondere ,a quelle due gran simpaticone di Babà e Pepè.
Or bene,con ancora il sorrisino in bocca  per tutto quello che sta sentendo , la  fotocopia di Monna Lisa Del Giocondo decide di rispondere a quelle due gran simpaticone di  Babà e Pepè........,e dice  loro in dialetto napoletano:" We belle piccerelle,mo vedo ca  pure vuie parlate comma a mè  o dialette  napulitane,che piacire starve a sentì parlà accussì , che piacire,mò sapete che vi diche ,che  starei tutta a sirata a starve  a senti parlà a cussì" Traduzione dal napoletano all'italiano,di questa prima  conversazione da parte della fotocopia di Monna Lisa:"Care  piccole,dolci e adorabili creaturine, che piacere sentirvi parlare in  napoletano,sapete confidenza per confidenza , questo dialetto è  il mio  preferito e come appena posso lo parlo tranquillamente."
Sorpresa di tutto quello che sta sentendo,quella timidina di Pepè, prende parola  e dice a Monna Lisa:" Ma ma...allora...pure vu..vu..vuie sta..sta...state a parlà o...o...o dialetto  na..napulitane,che..che piacere  starve a.. a...sentì pa..parlà,ma..ma comme maie,comme maie,ra...raccuntate,ra..raccuntate Monna lì?"Seconda traduzione dal  napoletano all'italiano  di Pepè verso  la fotocopia Monna Lisa.:"Ma  come mai conoscete così bene il  dialetto napoletano?Raccontateci,raccontateci Monnalisa, Babà ed io siamo qui pronte per  ascoltarvi"......To be continued......

Ideatrice ed Autrice del testo ironico-favolistico-pedagogico ,fragolinarossa alias Erikafashion.
Ciao a presto per il continuo della favola.
Creazioni artistiche a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.
Fotografie a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa.

domenica 20 novembre 2011

Ma che bel piatto di pasta col pomodoro, basilico e formaggio, sembra quasi vero.




  Uhmmm! Ma come è  buona la pasta con il pomodoro, peccato però, che questo bel piatto esposto qui, venga fuori solamente da un laboratorio artistico.
Comunque se tale visione dovesse farvi venire l'acquolina in bocca - specialmente quando si ha fame - c' è sempre la cucina di casetta vostra, se poi per svariati motivi non avete tempo per fare tale capolavoro, con  i veri prodotti provenienti dalla lavorazione e coltivazione della terra; no problem c'è sempre  il solito ristorantino dai prezzi modici, modici, oppure la simpatica  rosticceria, che vi aspetteranno felicemente e a braccia aperte e che si trovano per l'appunto proprio dietro l'angolo di casetta vostra!  

Autrice sia  del testo che della composizione artistica; Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias, Minerva Italika.                                                                              
                                                                                                                                                                 

venerdì 23 settembre 2011

La "Stracci, pagliacci, poveracci" di Erikafashion ha il piacere di presentarvi, la fotocopia della.....


Ebbene dopo che Pepè raggiunge Babà, entrambe entrano in una stanza, dove vi è tanta altra gente, e  mentre guardano, sono  attratte da una fotocopia della fotocopia, che raffigura un famosissimo dipinto........
Comunque, dopo un pò la sala dove viene esposta la fotocopia del famoso dipinto leonardesco si svuota, e la cagnetta Pepè con il suo fare simpatico di gran partenope  timidina, e con la sua dolce vocina esile e carina, dice all'amica di sempre cioè a Babà:" Mò...mò... hai viste chi ce  sta e...esposta acca , e....e...e  che bellelle cappielle  da collezione di...di Erikafashion  ti...tiene ngoppa a capa?
"Traduzione simultanea dal napoletano verso l'italiano, della prima conversazione di Pepè verso l'amica Babà "Ma hai visto pure tu, chi ci sta esposta qui? E quale delizioso cappellino della collezione di Erikafashion, tiene messo in testa?"
Babà a sua volta, rispondendo in napoletano, dice all'amica: "E comme no? A gia viste ,a gia viste pure ie". Seconda traduzione dal napoletanetto all'italianetto di Babà verso Pepè: "Ho visto, ho visto....."
E continuando, l'arguta e sagace cagnolona Babà, dice ancora: "Sai che te diche cara amica Pepè, che mò, a osservarla bene, ma 
veramente bene, me pare pure che a sta fotocopia del  famoso dipinte di Leonardo Da Vinci, gli hanne  date na ritoccatine qua e là, del tipe ventunesimo siecolo, nun te pà proprie Pepè?"
 Traduzione dal napoletano all'italiano della seconda conversazione di Babà verso Pepè: "Ma sai che ti dico, cara amica Pepè, che a questa fotocopia del famoso dipinto di Leonardo Da Vinci, le hanno dato una ritoccatina qua e là, del tipo ventunesimo secolo, non trovi Pepè?"
Pepè a sua volta, rispondendo ancora una volta all'amica , le dice :"si...si  me...me  pare proprie accussì, a..a...anzi ve..vedo inoltre, che le..le hanne date  non sole na rinfrescatina qua e là  o..o... tru...trucche, ma le...le hanne messe pure nu...nu bielle paie  d'occhiale veramende mo..moderne, veramente mo..moderne dichi ie .
Traduzione dal napoletano all'italiano, dell'ultima conversazione di Pepè verso l' amica: "Si, si Babà, è proprio così, infatti non solo le hanno dato una rinfrescatina  al trucco secolare, ma le hanno messo pure  un gran bel paio d'occhiali veramente moderno, devo dire."
Però, ad un certo punto, le due simpatiche cagnoline partenopee, si accorgono che la fotocopia di Monna Lisa Gherardini detta la "Gioconda," non potendo più contenere le risatine che si sta facendo sotto i baffi, per quello che sta sentendo in dialetto napoletano e  approfittando che nella stanza dove è stata locata, non c' è più nessuno,  comincia ad uscire fuori dalla sua  solita espressione enigmatica, perdurata nei secoli dei secoli (e della quale tra l 'altro è stata oggetto di innumerevoli studi), e a dialogare con entrambe le adorabili cagnette, e a dire loro .......to be continued ......the ....next...week.
Ideatrice e autrice del testo favolistico-umoristico-pedagogico-didattico; Fragolinarossa alias Erikafashion.Creazione fotografica a cura di Erikafashion

Facile e divertente lettura favolistica-socio-psico-pedagogica-didattica adatta ad un pubblico dai sette anni in poi.

                              

                                                        Nota personale dell'autrice:
.....Continuum..... di una  storia reale dei nostri giorni, trasformata in una dolce e spensierata favola!
Dedicata principalmente all'amicizia, perchè quando quest'ultima  è vera, ed è miscelata bene, sia con il cuore che con la mente, può fare veramente molto, per aiutare chi sta vicino a noi, e chiede sincero aiuto!



Buona lettura sia ai grandi che ai piccini, da parte dell'autrice del medesimo testo favolistico: Affettuosamente Fragolinarossa alias Erikafashion alias Minerva Italika.


A presto con altre fantastiche, travolgenti e fantastiche storielle, contenute all'interno di questo blog .

Composizione fotografica a cura di Erikafashion alias Fragolinarossa alias Minerva Italika, quando crea a 360 gradi.

martedì 16 agosto 2011

"La stracci, pagliacci, poveracci" di Erikafashion, ha il piacere di 'presentarvi' la sua nuova collezione di adorabili cappellini.



Babà Mentre osserva quest'altro bel modellino e pensando sempre in dialetto partenopeo, dice fra sé e sé "Però quant song bellelle sti straccelle puverelle, puverelle di Erikafashion in arte Fragolinarossa,mo song proprie carine, anzi dopo aver visto gli altri modelli da collezione,mò sapete che faccio? Vade  di persona  da Erika, e le vade a dì quante song bellelle sti cappielle, quante song belle e così le vade a fà i miei  graditi complimenti". Traduzione dal napoletano all'italiano del pensierino di Babà:"Quanto sono carini questi piccoli adorabili straccetti poverelli, poverelli di Erikafashion, sono proprio carini, anzi come appena finisco di vedere la collezione dei restanti modelli, vado da Erika e le vado a fare i miei migliori complimenti."
Nel frattempo entra Pepè e .....To be continued the next week.....
Da un idea  satirico-favolistica-pedagogica- di :Fragolinarossa  alias Erikafashion
Testo a cura di :Fragolinarossa alias Erikafashion.
Creazioni artistiche  e fotografie a cura di : Erikafashion in arte Fragolinarossa.
Il  laboratorio sperimentale scenografico-artistico-pedagogico è a cura di Fragolinarossa in arte Erikafashion.
                                                                                            A presto..........

La linea: "Stracci, pagliacci, poveracci" di Erikafashion, ha il piacere di presentarvi, la sua nuova linea di cappellini.

La simpatica e arguta cagnolona di nome  Babà, essendo arrivata un attimo prima per la  presentazione della collezione di Erikafashion,  dice a Pepè, che a sua volta sta di poco più distante  da lei, in dialetto napoletano ovviamente: "Presto, iamme, curre Pepè, ca a  sfilata della nuova llinea di cappellini di Erikafashion intitolata,Straccielle, pagliaccielle, poverelle, mò sta acca ,e poi è appena iniziada."
Rispondendo,sempre in dialetto napoletano e balbettando un pò, la timidina Pepè dice a sua volta all'amica Babà: "A...aaspiettame Babà che mò...mò...sto, pa  a...a...arri...ri..và ."
Traduzione dal napoletano all'italiano fra Babà e l'amica Pepè, così Babà dice a Pepè:"Sbrigati Pepè, che la nuova collezione di Erikafashion, intitolata Stracci, pagliacci, poveracci, sta qui e poi è appena iniziata e Pepè rispondendo le dice:"Aspettami cara Babà, che sto per arrivare".
Ma nel frattempo, che la partenope Babà aspetta qualche secondo a quella gran timidina dell'amica Pepè, la simpatica cagnolona guarda anche....to be continued.....

giovedì 11 agosto 2011

"Yoghi ritorna a casa! E la malinconia si fa sentire".Terza e ultima parte.

Quindi, mentre Yoghi, Bubu, il ranger Smith (Hanna-Barbera Production) e tutti gli altri orsacchiottoni-ladroni, sono riuniti e seduti, per gustarsi il proprio bel piattino
 di miele di castagno proveniente da Zafferanetta Etneia, e mentre guardano le ultime foto del  più grande vulcano attivo d'Europa cioè l'Etna, nella tana di Yoghi si sente all'improvviso un suono che fa drin.....drin...drin....
E' lo squillo del telefono di casa.
Yoghi nel rispondere, ha la felice sorpresa di sentire il caro amico Cicciuzzo, che sta telefonando dall'amata Sicilia.
Quindi,  l'orsacchiottone-ladrone contento della telefonata, risponde all'amico in dialetto Katanesello-siciliano e gli dice: "Oh chi piaciri Cicciuzzo ca mi stai rannu cu sta to telefonatina, sai ca na me tana, tutti i me amici vinnunu pi darimi u ben tornatu, e poi sai ci stanu piacennu assai, assai, u meli di castagnu e i fotu ca scattamu nda l'etna, infatti, semu tutti a riuniti e assittati pi taliari i fotu di L'Etna, sai?"

Traduzione dal Katanesello-siciliano all'italiano, quindi Yoghi nel rispondere, dice a Cicciuzzo: "Che piacere amico mio che mi stai dando, che piacere, con questa tua  telefonatina.

Sai, qui tutti gli altri miei amici si sono riuniti nella mia tana, per darmi il saluto del ben tornato, e poi  dopo, hanno preso a gustare il miele di castagno proveniente da Zafferanetta Etneia, anzi, proprio adesso stanno guardando le ultime foto che abbiamo scattate lì sull'Etna, mentre c'era  in corso l'ultima eruzione vulcanica".
Commosso l'amico Cicciuzzo, risponde a Yoghi e gli dice: "Quanti bei ricordi eh, caro Yoghi? Quanti bei ricordi".
Poi Cicciuzzo continuando discorso dice ancora:"Sai accanto a me c'è il signor Calogero, che ti vuole dire una  cosa?"
 Quindi, Cicciuzzo passa la cornetta telefonica al signor Calogero, propietario dell'omonima e famosa  pasticceria, che si trova in provincia di Katanetta, in Sikanetta.
Al che, dopo essersi salutati telefonicamente, il signor Calogero prende parola e dice  in dialetto Katanesello-siciliano al simpatico orsacchiottone-ladrone, dicendo: "Signo Yoghi fra non motto le arriveranno in regalu, ceti fotu di l'Etna, ca scattai  iù pessonalmenti a Castelmola, u sapi zu piccolo e bezzu centru abitato, ca sta ndo cocuzzulu da muntagna supra Taormina, ah? Inoltri, le arriveranno autru ruci, proveniente do me laboratoriu dolciariu e cioè i famosissimi pasti di mandolla, e sugnu sicuru ca ci piacerannu assai, assai".

Traduzione dal dialetto Katanesello-siciliano verso l'italiano:"Signor Yoghi, fra non molto le arriveranno altri bei regali, lì, dove sta lei a Jellystone, come le foto con vista sull'Etna, che io personalmente ho scattato quando sono stato in visita a Castelmola, sa quel  piccolo e caratteristico centro abitato, sulla punta della montagna, chiamato anche "Il nido dell'aquila", con  poco più di 1.000 abitanti e che  si trova ad una  altezza  media di 550 metri dal livello del mare, precisamente è situato sopra Taormina; dove tra l'altro la vista panoramica è bellissima.

 Inoltre, assieme a queste foto, le faccio arrivare signor Yoghi un altro piccolo omaggio, proveniente dal mio famoso laboratorio dolciario, consistente in una confezioncina di paste di mandorla, e sono sicuro che le piaceranno moltissimo".
 Yoghi commosso da tutto ciò, ringrazia il signor Calogero e inoltre lo invita a fare come appena può, una piccola visitina nel famoso e immaginario parco di Jellystone (Hanna-Barbera Production) perchè anche lì, ci sono tante  altre cosucce da vedere - se pur a cartoni animati, ma pur sempre belle da vedere - come ad esempio i famosissimi Geyser.
E da mangiare, poi? No problem, perchè grazie al bravo ed esperto ladruncolone Yoghè, c'è sempre tanta roba da far gustare agli ospiti, lì, a Jellyston, no?
Ma mentre Yoghi  saluta  telefonicamente gli amici siciliani e cioè il caro Cicciuzzo e il signor Calogero, dalla porta della sua tana entra  un fulgido raggio di sole, chiamato Cindy, e quindi il cuore di Yoghi, comincia a palpitare!
Così,  riflettendo fra se e se l'orsacchiottone  dice: "Che bella seratina sto passando adesso, proprio bella, in fin dei conti la mia nostalgia è stata costellata da felici eventi, ma il più grande di tutti è stato rivedere la mia amata orsacchiottina!

 Si è proprio vero, ho potuto fare il giro del mondo, vedere bellissimi e incantevoli luoghi - tra l'altro unici nel suo genere - ho gustato rare  prelibatezze dolciarie! Però, la sola vista della mia amata Cindy, mi ha fatto superare di gran lunga tutta la nostalgia o "saudade" (termine brasiliano che sta per: nostalgia) che ho provato fino ad ora!
Oh, oh, se non sbaglio domani ritornerò a riprendere  il mio duro lavoraccio di sempre e cioè quello di fare il  simpatico ladruncolo e buon razziatore di cestini di merenda nei celebri cartoons Hanna-Barbera, così uscirò  dalla bella e divertente favoletta scritta  da Fragolinarossa alias Erikafashion".

 Ma prima d'andar via da questa bella favola, vorrei dire due paroline all'autrice del  testo: "Grazie Erikafashion alias Minerva Italika, alias, alias, Fragolinarossa  per il bel viaggietto immaginario che mi hai dato l'occasione di fare, cioè in Sicilia dalle tue parti, sai mi sono proprio divertito un sacco, eh, ma ogni tanto ci vuole, ci vuole proprio, sai?"
Nel frattempo, Erikafashion alias Fragolinarossa rispondendo a Yoghi gli dice:: "Prego, caro orsacchiottone simpaticone, è stato un vero piacere da parte mia, inserirti in questo immaginario viaggio favolistico in Sicilia, così finalmente anche tu hai potuto interagire , "cu sta bezza e solari terra, ca si trova, ndo menzu do mediterraneu, traduzione dal Katanesello-sicilianetto all'italiano: "con questa bella e solare terra che si trova, nel bel mezzo del mar Mediterraneo".
                                                                         The End.
Ideatrice e Autrice del testo favolistico socio-psico-pedagogico-didattico:Erikafashion alias Minerva Italika, alias, alias, Fragolinarossa.
Foto tratte dall'album: Quando Fragolinarossa crea a 360 gradi.
Fotografie a cura di: Minerva Italika alias Erikafashion, alias, alias, Fragolinarossa.

        
                            Nota autobiografica dell'autrice del medesimo  testo favolistico:                                
Gradevole favola dedicata ai miei cari e amati genitori: Francesco - detto - Cicciuzzo e Maria Grazia,  che rimarranno per sempre, nel mio cuore e nella mia mente, con grande affetto, da parte della loro diletta  figlia, in arte  Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias Minerva Italika.

giovedì 4 agosto 2011

Conversazione fra Babà e Pepè, due simpatiche cagnoline emigranti, napoletane, partenopee.

La  simpatica e arguta cagnolona  napoletana-partenope Babà, emigrata nelle lontane Americhe, dopo aver letto dal  suo quotidiano preferito, intitolato:" La voce dell'eco canino di Los Dogs in Canifornia", comincia a  raddrizzare immediatamente le  sue orecchie-antennine, nel sapere che nella sua cittadella in via dell'oceano Pacifico numero otto, Erikafashion in arte Fragolinarossa, nel pomerriggio  di quello stesso splendido giorno, avrebbe esposto alcune  delle sue più belle creazioni, facenti parte della sua amata, divertente e significativa collezione, intitolata "Stracci, pagliacci, poveracci".

Quindi, Babà presa dall'euforico evento, dice fra sè e sè:"Questo pomeriggio ci andrò".
Dopo la sua subitanea reazione, decide  di telefonare all'amica Pepè, (anch'essa come Babà è partenope, emigrata a sua volta nelle lontane Americhe), per sapere  se vuole venire con lei, per vedere l'affascinante e divertente  collezione di Erikafashion, che si sarebbe tenuta quello stesso pomeriggio....
Però la timida Pepè in un primo momento declina mortificata l'invito, scuotendo diverse volte il capo e dicendo inoltre all'amica Babà in dialetto napoletano: "Te ringrazio Babbà, ma tu...tu... o sai ca song nu..nu... poche timida, e..e..e... poi ...poi...poi...nu pochine  balbetto quanne pa....parlo, qui...quindi, nu...nu..nunce veng, grazie assaie Babbà".
Ma Babà per scuotere l'amica di sempre, cioè  quella gran timidina di Pepè, le risponde con fare deciso nella cadenza  dialettale napoletana e le dice:"Ma, iamme, curre  Pepè, viene acca da me, ca poi nel pomeriggio ci andiamme assiemme e ci divertiamme nu mondo, a guardà e collezioncelle de straccelle, straccelle, pagliaccelle, pagliaccelle, puverelle, puverelle, di Erikafashion, mica devi parlà lì, devi stà solo a guardà a bella roba ca tiene esposta e poi magari Fraguliella in arte Erikafashion ci regalerà qualche pezzella bella, bella, comme ha fatte l'atra vota" .
E rispondendo Pepè dice all'amica Babà: "Mò...mò, sai, sai, che te diche... , ca mi hai...qua... quasi convinta, sto a venì lì..lì..da te, a..a..spiettame, sto...sto pà arrivà li...li da te".
Quindi Pepe' più sicura che mai e padroncina  della sua  stessa decisione, si dirige presso la casetta dell'amica Babà, che dista  a sua volta a due passi da  lei e cioè in via Del Vesuvio napoletano numero 2.
Testo favolistico-socio-psico-pedagogico-didattico a cura di: Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias Minerva Julia.
Le simpatiche foto  sono state  esposte, per gentile concessione, da parte della pradoncina delle adorabili cagnette.

L'autrice e scrittrice di favole: Fragolinarossa alias Erikafashion alias, alias, Minerva Julia inquesta sezione favolistica, ha deciso di lasciare integralmente la versione originale, non facendo alcuna traduzione o modifica in italiano, perchè la bellezza e il significato di tale conversazione fra le due cagnette Babà e Pepè sta nel dialetto napoletano.